Ora anche Bruxelles chiede spiegazioni sulla Città della Musica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo l’articolo di PrimaDaNoi.it, un organo di controllo dell’Unione Europea ha chiesto le carte della Città della Musica al Comune di Pescara. Il responsabile unico del progetto, Angelo Giuliante: «è una storia travagliata ma è tutto in regola».

PESCARA. Dopo l'articolo di PrimaDaNoi.it, un organo di controllo dell'Unione Europea ha chiesto le carte della Città della Musica al Comune di Pescara. Il responsabile unico del progetto, Angelo Giuliante: «è una storia travagliata ma è tutto in regola».La Città della Musica doveva essere finita nel 2006 (annunciavano tutti nel 2004), poi a causa delle interruzioni si è procrastinato il termine fino al gennaio 2008.
Ad oggi la fine è prevista per il 2010.
Il cantiere è ripartito «dopo tre giorni di fermo per le intemperie» ha detto l'ispettore di cantiere Raffaella Bettoni, girando per il cantiere con la cronista di PrimaDaNoi.it.
«Questo cantiere non ha grosse problematiche,- ha aggiunto - sta andando avanti, abbiamo avuto problemi con il canile attiguo ma il tutto si è sempre risolto andando a parlare con le persone. E' andato a rilento all'inizio perché la ditta Di Giampaolo per un periodo aveva molti operai impegnati allo stadio Adriatico, mentre ora hanno potuto dedicarsi anche qui dato che lo stadio è finito».
Prova a spiegare le ragioni di un iter interminabile il responsabile unico del progetto, il geometra comunale, Angelo Giuliante.
Giuliante, verbali alla mano, ha ricostruito la storia tormentata del cantiere.
«Nel 2004 ci sono stati i lavori di demolizione del fabbricato dell'ex-inceneritore effettuati dalla ditta Fonte Bruna Costruzioni», ha spiegato, «i lavori di costruzione della Città della Musica sono iniziati il 4.06.2007 ed in data 7.11.2007 c'è stata la prima sospensione dei lavori a causa del ricorso al Tar della ditta risultata seconda alla gara d'appalto, la Luciani Costruzioni».
La società poi ha deciso di ritirare il ricorso e quindi il Consiglio di Stato (al quale aveva fatto ricorso il Comune), 13 gennaio scorso, ha annullato la sentenza di primo grado del Tar.
«I lavori sono ripresi il 22 gennaio 2009 e si chiuderanno il 16 marzo 2010», ha detto convinto Giuliante.
Verrà realizzato tutto o solamente i primi due piani?
«Tutto il blocco dell'edificio verrà terminato entro il 16 marzo 2010. E' sicuro» ha ribadito.
Giuliante, che oltre ad essere geometra è insegnante di musica, viene incaricato dal Comune in questi progetti “musicali” proprio per le sue competenze specifiche.
Ma non nasconde i problemi che in parte si trascinano ancora adesso.
«In quel posto abbiamo avuto molti problemi: c'era il canile e poi gli zingari con i cavalli,- ha spiegato Giuliante- sa cosa mi hanno risposto quando li abbiamo mandati via per fare la Città della Musica? Mi hanno detto: “ai cavalli non dà fastidio la musica”. Li abbiamo dovuti mandare via per due volte».
Quello però che pare aver rallentato molto i lavori è il canile:«l'amministrazione ha stanziato 1mln di euro per spostare il canile a Fosso Grande, ma la Regione sta facendo gli accertamenti sulla bontà del sito».
Per ora il canile rimane lì, proprio a confine con il cantiere, tantè che è servita una azione di rinforzo sul terreno che andava franando dopo gli scavi.

RENDICONTO DELLE SPESE

Dal settore politiche comunitarie del Comune di Pescara (progetto Urban2) ci viene fornito il rendiconto delle spese finora affrontate e quindi per le quali è stata inviata la richiesta di rimborso all'Unione Europea.
Il Comune ha pagato fatture per 403.832,09 euro dal 2002 al 2008. Si parte dal 2002 quando si sono liquidati 81 mila euro per la realizzazione e la gestione del concorso Europan7 e 2 mila euro per i viaggi necessari per questo progetto.
Il progetto consisteva nell'indire una gara europea di progettazione architettonica.
Poi 23 mila euro per l'organizzazione della manifestazione di chiusura del concorso.
Negli anni successivi si sono liquidate fatture per «competenze tecniche», per «lavori in economia», «spese di economato», «spese per servizi».
Il 10 luglio manderanno, assicurano dall'ufficio Urban2, una altra tranche di “rendiconto spese” dove risulteranno mandati di pagamento per 600 mila euro.
Naturalmente l'Unione Europea rimborsa le spese sui mandati di pagamento effettuati dal Comune.

Manuela Rosa 03/07/2009 8.34



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