Pizzoferrato, chiesto Consiglio urgente per verifiche beni demaniali

Alessandro Biancardi

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PIZZOFERRATO. Il gruppo di minoranza “Democrazia e Partecipazione” del Comune di Pizzoferrato ha chiesto, a più riprese, la convocazione urgente del Consiglio comunale.

La volontà è quella di affrontare i provvedimenti da assumere in seno alla verifica dei beni demaniali poiché, a causa della sua sospensione, «si è verificato un vero e proprio stallo dell'intera attività economica e sociale del paese».
La Legge regionale prevede che i Comuni procedano a verificare se e su quali beni sussista il demanio.
Il Comune di Pizzoferrato in passato ha avviato tale verifica e ha riscontrato che gran parte del proprio territorio ha carattere demaniale.
Di seguito ha provveduto a pubblicare la verifica e ad applicare il prezzo minimo per il riscatto dei beni, avviando in tal modo la procedura che avrebbe permesso a tutti i cittadini interessati di esercitare i propri diritti, cioè di riscattare i terreni per passare da possessori a proprietari.
Ma con il commissariamento del Comune e con l'attuale amministrazione la questione è rimasta in sospeso.
A seguito di ciò la comunità vede ogni tipo di attività, come permessi a costruire, successioni e quant'altro, bloccate. Situazione che sta creando danni alla collettività.
«Quindi – spiega il consigliere provinciale e comunale Palmerino Fagnilli - è necessario intervenire rapidamente affinché questo stato di inerzia creato dalla giunta comunale, con il sindaco a capo, venga rimosso, in modo da ridare impulso a tutte quelle pratiche e attività che attualmente sono sospese e che stanno provocando, oltre al blocco economico, anche quello dello sviluppo del paese».
01/07/2009 17.13