Accusato di stalking esce dal carcere e tenta omicidio

Alessandro Biancardi

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SCAFA. Da qualche anno, Rocco Di Renzo, 56enne, pensionato di Scafa, rende la vita difficile ad una signora titolare di una bar nel paese.

Per ingiurie, minacce, danneggiamenti del bar e perfino percosse, l'uomo ha subito diversi provvedimenti da parte della Procura di Pescara, fino al 15 marzo scorso, quando i carabinieri lo hanno arrestato perché colto sul fatto mentre danneggiava e picchiava la donna.
Non appena tornato in libertà, l'uomo ha ricominciato a perseguitare la commerciante. Il culmine è stato raggiunto tra la notte di lunedì e martedì: Di Renzo si è presentato all'interno del bar armato di un coltello da cucina.
Dopo alcune minacce ed ingiurie, si è scagliato sulla donna colpendola con una coltellata all'anca sinistra.
A nulla è bastata la presenza del marito e di un cliente che sono intervenuti in sua difesa.
Di Rocco ha colpito anche loro ferendoli fortunatamente in maniera non grave ad una coscia, ad un fianco e ad una mano.
I carabinieri arrivati sul posto hanno trovato i tre nel bar, dell'uomo invece nessuna traccia.
Di Rocco è stato trovato poco dopo, senza coltello, ed è stato arrestato.
Per lui si sono aperte nuovamente le porte del carcere di Pescara ed è accusato di tentato omicidio e “stalking”.
I feriti sono stati medicati all'ospedale di Popoli e nessuno dei tre è in gravi condizioni

ARRESTO ANCHE A MONTESILVANO

Sempre per stalking è stato arrestato a Montesilvano O.D., 24enne, di nazionalità rumena, muratore, che per oltre cinque mesi ha perseguitato la ex convivente con pedinamenti minacce ingiurie e maltrattamenti.
La donna, 22 anni, esasperata dalle continue vessazioni e visti i tentativi falliti di conciliazione, alla fine si era decisa a presentare denuncia ai carabinieri.
01/07/2009 10.47