Francavilla capitale di inchieste: ora si indaga anche su Cittadino più

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Il progetto “Cittadino più” nel mirino della Digos. Si tratta di quella iniziativa finanziata con fondi pubblici per fornire servizi migliori ai cittadini di Francavilla e del circondario, partito sotto l’amministrazione Angelucci e tra i primi ad essere bloccato dal sindaco Nicolino Di Quinzio.



FRANCAVILLA. Il progetto “Cittadino più” nel mirino della Digos. Si tratta di quella iniziativa finanziata con fondi pubblici per fornire servizi migliori ai cittadini di Francavilla e del circondario, partito sotto l'amministrazione Angelucci e tra i primi ad essere bloccato dal sindaco Nicolino Di Quinzio.Ieri gli uomini della Digos sono stati in Municipio ed hanno chiesto ai dipendenti tutti i fascicoli inerenti e senza nemmeno avvisare sindaco e direttore generale. La polizia giudiziaria ha portato via delibere e documenti del progetto, fin dal suo finanziamento con importi milionari in euro da parte del Ministero.
Che qualcosa non andasse per il verso giusto, lo avevano anticipato alcune denunce interne al Comune stesso e nel settore che aveva lavorato al progetto.
Veleni e maldicenze si diceva, ora però una inchiesta è stata aperta e sarà la procura di Chieti, diretta dal neo procuratore Pietro Mennini, a valutare se tutto è stato fatto secondo la legge.
Tra l'altro si era parlato di una denuncia per mobbing da parte di una dipendente nei confronti dell'assessore al ramo Massimiliano Di Pillo e di una controdenuncia dello stesso Di Pillo per la gestione di alcuni passaggi del progetto.
Da tener presente che l'assessore in carica aveva seguito “Cittadino più” anche nella passata gestione Angelucci e appena insediato con la nuova amministrazione aveva cercato di ottenere delucidazioni sull'andamento del progetto.
Il che aveva generato qualche incomprensione e qualche reazione all'interno dell'Ufficio.
La stessa tensione, forse, che aveva ispirato qualche giorno fa una lettera di uno dei dipendenti che aveva seguito il progetto, al sindaco, agli assessori, ai Consiglieri ed al Direttore generale: si denunciavano possibili danni al Comune di Francavilla per le notizie pubblicate da PrimaDaNoi.it sia sul funzionamento (si fa per dire) del portale, sia sui costi di alcune consulenze affidate proprio ai dipendenti del Comune sia sull'opportunità di erogare gratifiche di decine e decine di migliaia di euro a funzionari di grado elevato, ma anche a semplici impiegati e forse ad esterni al Comune. Nella lettera, inutilmente polemica verso chi informa soltanto, venivano giustificati questi compensi che raddoppiano lo stipendio ed oltre, in quanto un pubblico dipendente potrebbe svolgere un lavoro retribuito a favore di un'altra pubblica amministrazione.
Sarà la magistratura a decidere se tutto quello che c'è dietro il progetto “Cittadino più” è regolare o no, certo è che lo sconcerto al Comune ieri era palpabile in quanto stanno venendo a conclusione una serie di indagini partite in sordina ed ora quasi tutte in dirittura di arrivo.
I tempi della giustizia sono certi e scaduti tutti i tempi e le proroghe che la legge prescrive bisogna chiudere l'indagine con una archiviazione o la richiesta di un rinvio a giudizio.
Ma di questi tempi lo strano effetto ottico che si produce è questo: sotto accusa, secondo alcuni dipendenti (si vedrà se erano o no interessati alle gratifiche), dovrebbero essere i giornalisti che raccontano e non coloro che hanno usato i soldi pubblici in un modo che oggi interessa la magistratura e domani forse la Corte dei conti.
Insomma, sempre la solita storia.

Sebastiano Calella 01/07/2009 8.13