CHIUSO PER SCIOPERO

Alessandro Biancardi

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CHIUSO PER SCIOPERO
PrimaDaNoi.it, il primo quotidiano on line per l’Abruzzo, sciopera da oggi fino a martedì. La redazione ha deciso di attuare questa estrema forma di protesta contro “il Sistema”, quello delle lobbies locali e dalla politica, che di fatto da anni ci ostacola e frena la crescita di una azienda legata al palo solo perché il suo “prodotto” è l’informazione libera... Allo sciopero hanno aderito anche il Capoluogo.it, Abruzzolive.tv, Videocittà.it, Marsicanews.it
L'ultimo esempio eclatante è l'esclusione dalla cerimonia dei Giochi del Mediterraneo: l'organizzazione con un'operazione scientifica e selettiva non ha ritenuto opportuno fornirci gli accrediti, come a centinaia di testate nazionali e internazionali, ostacolando non solo il diritto ad informare, ma anche l'attività di un'azienda privata che di fatto è stata danneggiata nei confronti dei concorrenti.
E' un dato di fatto che il quotidiano on line più seguito d'Abruzzo (18 mila visite quotidiane e 2 milioni di pagine viste al mese) è stato continuamente ostacolato e messo in condizioni di non poter lavorare per i propri lettori con continue pressioni e minacce, persino eclatanti e rese pubbliche.

Scioperiamo perché è l'unico modo per far emergere tutto il nostro disagio e l'allarme per una lotta impari contro i giganti dei poteri forti -ma molto più deboli di un volta-, una lotta che ha come scopo il controllo delle informazioni.

Scioperiamo contro ogni ritorsione pubblica e privata nei nostri confronti da parte del potere politico ed economico eterodiretto, in tutte le sue forme, che ha sempre l'effetto di danneggiare e frenare la nostra attività informativa.

Scioperiamo contro il clientelismo e le irregolarità che inquinano e minano anche il campo dell'informazione, creando di fatto potentati basati su regole che escludono di fatto le testate libere e la libera concorrenza ed inquinano in maniera pericolosa il diritto ad essere informati.

Scioperiamo contro le molteplici dichiarazioni del premier Berlusconi che invita ad adottare come misura per controllare l'informazione il flusso degli investimenti pubblicitari (esattamente la cosa che denunciamo e che accade da sempre in Abruzzo, all'avanguardia almeno in questo).

Scioperiamo contro il silenzio assenso di organismi preposti al controllo, come l'Ordine dei giornalisti ed il sindacato, dai quali da tempo non ci sentiamo rappresentati e che di fatto avallano tale stato di fatto facendo perdurare piccoli e meschini interessi di bottega.
Ieri il silenzio dell'Ordine è stato rotto, in verità, dal presidente Stefano Pallotta, ma solo per difendere i giornalisti parlamentari al seguito di Berlusconi «cacciati via dall'organizzazione dei Giochi».
Una presa di posizione indecorosa ed inaccettabile per noi isolati ed emarginati da sempre. In passato avevamo già segnalato atteggiamenti discriminatori dell'organizzazione dei Giochi che l'Ordine ha voluto ignorare, prova di fatto che questo organismo agisce soltanto in una logica di lobby e dichiara in maniera innegabile che i giornalisti non sono tutti uguali. Contro le gravi responsabilità di sempre dei controllori noi scioperiamo.

Scioperiamo perché in queste condizioni non ci possono essere idee innovative volte alla circolazione di informazioni vere - e per questo pericolose- per chi detiene il potere e amministra la cosa pubblica.

Scioperiamo contro la corruzione e la illegalità ad ogni livello che da decenni frenano lo sviluppo di questa regione e calpestano i diritti civili e costituzionali dei cittadini abruzzesi.

Scioperiamo perché nessuno sciopera e tutti sono sempre più anestetizzati e proni.

Scioperiamo perché oggi abbiamo ancora la forza e la possibilità per farlo.


Tutti coloro che danno vita a PrimaDaNoi.it 27/06/2009 8.43



Gli aggiornamenti riprenderanno mercoledì 1 luglio 2009.