Crisi occupazionali: soluzioni per Pilkington e Albasan. Aspetta Flovetro

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Andranno in ferie dal 3 al 23 agosto prossimi a San Salvo i dipendenti della Pilkington, l'azienda di punta, in Italia, del gruppo giapponese Nippon Sheet Glass.


Così ha deciso l'azienda, d'intesa con la rappresentanza sindacale unitaria, mettendo fine alla tensione registrata sull'argomento, sfociata in uno sciopero, venerdì scorso, a cui aveva aderito quasi tutto il personale.
In un primo momento, infatti, l'azienda avrebbe voluto accorciare le ferie d'agosto a due settimane e rinviare la terza ad altra data.
Fabbrica chiusa, dunque, il prossimo mese di agosto, per tre settimane di fila, eccezion fatta per quattro impianti, il 'rain sensor' e il 'To 5', che si fermeranno due settimane e per le due unità del Centro Ricerche, che chiuderanno i battenti per 18 giorni.
Sarà concessa invece la cassa integrazione ai lavoratori della Albasan, azienda della Val di Sangro che lavorava nel settore della logistica e della movimentazione mezzi per conto di Sevel.
La decisione e' stata presa nel corso di una riunione nella sala giunta della Provincia di Chieti tra i vertici aziendali e una delegazione di sindacalisti e lavoratori dell'azienda che ha deciso di non bandire più una gara d'appalto per questi servizi.
Verificata la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali e dopo un rapido giro d'orizzonte con tutte le parti, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha potuto concludere positivamente l'incontro, con il soddisfacimento delle richieste dei dipendenti Albasan. Tornerà a riunirsi oggi, inoltre, presso il Ministero delle Attività Produttive, il tavolo di lavoro per la vertenza Saint Gobain, a fronte dell'annunciata strategia di quest'ultima di ridimensionare fortemente la sua presenza in Italia.
A rischio lo stabilimento Flovetro di San Salvo, dove lavorano 110 operai.
«Dalla trattativa -affermano in una nota i consiglieri regionali di centrodestra, Giuseppe Tagliente, Nicola Argirò e Antonio Prospero - risulta incredibilmente esclusa la Flovetro, società partecipata al 50 per cento da Saint Gobain e per il resto da Pilkington. Il sito rischia di conseguenza la disattivazione del forno Float e, nel breve o nel medio termine, la chiusura dello stabilimento di San Salvo con effetti che si rifletterebbero anche sulla produzione di Pilkington, in termini di gravi perdite di competitività e di probabili riduzioni dell'organico».
Non è chiara la posizione del Gruppo Saint Gobain riguardo a questa sua partecipata abruzzese, né se sia intenzione del Gruppo francese chiudere l'unità produttiva per un periodo di tempo più o meno lungo.
Altresì preoccupano le autorità politiche gli eventuali effetti negativi presenti e futuri per lo stabilimento Pilkington di San Salvo che da esso si approvvigiona, nonché ovviamente l'impatto sociale per le oltre 100 unità lavorative e per quelle ricadenti nell'indotto delle attività di Flovetro e dell'area industriale di San Salvo.


25/06/2009 12.30

«NON SARÀ CHIUSO IL TAVOLO DI TRATTATIVE SULLA FLOVETRO»

Si è concluso poco dopo le 13.00 il vertice convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma con i rappresentanti della Saint Gobain e le amministrazioni locali coinvolte nel piano di ristrutturazione dell'azienda: al tavolo è stata anche ammessa la Provincia di Chieti, dopo la richiesta formale avanzata dal presidente, Enrico Di Giuseppantonio, al fine di inserire nella discussione anche la situazione della «Flovetro» di San Salvo.
All'incontro ha partecipato una delegazione guidata dallo stesso Di Giuseppantonio, che è stato accompagnato dal presidente della commissione Attività Produttive della Regione Abruzzo, Nicola Argirò, dal consigliere regionale, Giuseppe Tagliente, e dai rappresentanti istituzionali delle città di Vasto e San Salvo.
La Saint Gobain ha accolto di buon grado la proposta di inserire la vertenza «Flovetro» all'interno della discussione già prevista e, dopo aver ascoltato le richieste del presidente Di Giuseppantonio, le parti hanno deciso di mantenere aperto presso il Ministero un tavolo per approfondire tutti gli aspetti della vicenda, che si riunirà nella seconda metà del mese di luglio, dopo che i vertici aziendali di Saint Gobain e Pilkington (proprietari al 50% della «Flovetro») si saranno incontrati a Londra.
Al termine della riunione, il presidente Di Giuseppantonio ha incontrato anche i lavoratori dell'azienda abruzzese che hanno manifestato sotto le finestre del Ministero dello Sviluppo Economico, riferendo loro dell'esito del vertice.
«Ho spiegato ai rappresentanti della Saint Gobain – ha raccontato il presidente della Provincia – che la Flovetro è una delle aziende migliori della nostra realtà territoriale, la cui professionalità e qualità non va dispersa, in considerazione anche del difficile momento che sta attraversando l'Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile scorso. Ho trovato un interlocutore disponibile che ci ha rassicurato sulla volontà di proseguire la trattativa e di tenere aperto il tavolo presso il Ministero. Certamente la Provincia non lascerà solo nessun lavoratore: i problemi occupazionali sono in cima alla lista delle nostre priorità, che stiamo affrontando in questi primi giorni del nostro mandato amministrativo. Ringrazio in maniera particolare i sindacati nazionali che hanno sostenuto con vigore le ragioni dell'azienda abruzzese».

25/06/2009 15.45