Villa Pini, la Giunta pensa al Commissario giudiziale nominato dalla Procura

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «La Giunta Regionale sta lavorando da mesi, in silenzio, per cercare una soluzione immediata e duratura». «Entro 15 giorni tutti gli stipendi».
E' quello che assicura l'assessore regionale Mauro Febbo su una delle questioni più difficili degli ultimi tempi, ovvero il braccio di ferro tra Regione e Villa Pini. In mezzo le delicate condizioni di 1500 dipendenti, da 6 mesi senza stipendio.
Per Febbo il gruppo della famiglia Angelini «rischia di incorrere in una procedura concorsuale, ovvero l'anticamera del fallimento, con il rischio di mettere a repentaglio anche i posti di lavoro».
E' per questo motivo che la Giunta ha deciso di seguire la strada prevista dall'art. 687 del Codice di procedura civile ovvero mettere a disposizione del Giudice le somme che sulla base della certificazione delle Asl rappresentano crediti accertati, destinandole esclusivamente al pagamento degli stipendi.
«Si è deciso di seguire un iter legittimo», commenta l'assessore, «che metta al riparo le somme dal rischio di una eventuale azione revocatoria».
A preoccupare maggiormente adesso è un eventuale procedura concorsuale di tutto il gruppo Villa Pini «che ha ulteriori debiti con l'Inps e con l'Inail per 6,7 milioni di euro», aggiunge Febbo, «debiti che tra l'altro non possono essere più rateizzati dal momento che Villa Pini ha già usufruito di due rateizzazioni, ed ha inoltre usufruito di ulteriori rateizzazioni per svariati milioni di euro». Sulla base del nuovo budget per la Sanità redatto dal commissario Redigolo, inoltre, secondo Febbo, «le somme destinate a Villa Pini difficilmente riusciranno a coprire gli attuali costi di gestione e i debiti».
Per questo si sta valutando con attenzione, e ciò sarà oggetto di esame nel corso della prossima riunione della Giunta unitamente ai legali della Regione, di chiedere alla Procura della Repubblica, la nomina da parte del Pm, in via cautelare, di un Commissario giudiziale che espleterebbe la propria attività per un periodo che va da 3 mesi a 2 anni.
«Il Commissario», assicura Febbo, «garantirebbe la prosecuzione dell'attività di impresa, l'erogazione del pubblico servizio sanitario e la conservazione degli attuali livelli occupazionali. In concomitanza con il periodo commissariale la Giunta e gli Uffici continuerebbero a lavorare sulla base di documentazione certa per giungere ad una soluzione definitiva della questione».
Per quanto riguarda, infine, l'erogazione delle spettanze ai lavoratori, nel giro di 15 giorni, garantisce l'assessore, con le somme che si vanno via via liberando e che vengono messe a disposizione, si arriverà a pagare tutti gli stipendi arretrati: in particolare 9 milioni di euro sono già a disposizione del Tribunale di Pescara all'attenzione del giudice Falco mentre altre somme si libereranno dopo la sottoscrizione, in programma il 26 giugno prossimo, di un accordo tra Asl, Inps, Inail ed Equitalia.

23/06/2009 16.27

ANGELINI:«ATTACCHI CHE DANNEGGIANO L'AZIENDA MENTRE SONO PRONTI I 50 MLN»

«Ci rammarichiamo che mentre l'Azienda con i lavoratori lotta per avere il pagamento di quanto le Asl le devono, non si rallentano gli attacchi e le pressioni che alla fine della storia volgono a far male all'Azienda».
Anche questa volta non si è fatta attendere la replica dell'amministratore del gruppo, Chiara Angelini che bacchetta quanti si stanno allineando agli attacchi che vengono sferrati con la sua azienda.
«Sarebbe bastato informarsi presso le Asl», ha aggiunto, «per sapere che sono pronti, perché maturati fino ad oggi, circa 50 milioni di euro (siamo a fine giugno 2009 e l'azienda non ha cessato un giorno di lavorare), somma che già in parte è stata deliberata da ben 4 Asl rendendo disponibili già circa 16 milioni di euro. E' stata solo la prudenza dell'Azienda e la necessità di rispettare e far rispettare le leggi che ha rallentato l'operatività di dette disponibilità, in quanto le Asl sono state invitate a richiedere il documento di regolarità della posizione contributiva; la sistemazione degli enti previdenziali è infatti imprescindibile preliminare ad ogni incasso».
A questo punto ci sarebbero già le delibere per la liquidazione delle somme per cui non ci dovrebbero essere ulteriori intoppi.
«Non appena la Asl di Pescara avrà richiesto il Durc potrà mettere a disposizione dei lavoratori le somme pronte», ha spiegato Angelini, «tale chiarimento, visti gli attacchi conseguenti ad articoli di stampa pubblicati dallo scorso martedì in poi , serve a rasserenare le agitazioni strumentali e la clientela, con la speranza che una Azienda concussa dalla testa ai piedi possa ritrovare serenità.
L'Azienda, nonostante i proclami, gli attacchi, le aspirazioni di qualcuno, va avanti e produce, allontanando scenari infausti ambiti dai soliti nemici».

23/06/2009 16.56



(Video Ufficio stampa Regione)