Detenuto nigeriano muore per infarto. Due esposti alimentano dubbi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1370

LANCIANO. E' deceduto nel carcere di Lanciano, sezione di Alta Sorveglianza, il 14 giugno scorso il cittadino nigeriano Charles Omofowan. * GUARDIE CARCERARIE: STATO DI AGITAZIONE




LANCIANO. E' deceduto nel carcere di Lanciano, sezione di Alta Sorveglianza, il 14 giugno scorso il cittadino nigeriano Charles Omofowan.



* GUARDIE CARCERARIE: STATO DI AGITAZIONE


Una morte improvvisa nel penitenziario abruzzese: decesso per infarto cardiaco, il responso dell'autopsia, ma i compagni a seguito del decesso hanno scritto un esposto al Magistrato di Sorveglianza.
Un fatto avvenuto dieci giorni fa e non trapelato in nessun modo e questo forse ha contribuito alla circolazione di voci e illazioni.
Un secondo esposto sarebbe stato indirizzato anche alla Procura della Repubblica di Lanciano dopo aver raccolto la testimonianza di quelle che sarebbero definite "intolleranze" nei confronti di Omofowan.
Si parlerebbe in questo documento di presunte intimidazioni verbali che l'uomo avrebbe subito nei giorni precedenti la sua morte ed alcuni provvedimenti che lo avrebbero voluto più volte in isolamento.
Eventi che probabilmente non hanno un legame con quanto accaduto ma che hanno alimentato dubbi e perplessità.
Il cadavere è stato già sepolto e della questione si sta interessando anche Francesco Morelli,
direttore ufficio stampa del Centro Studi di Ristretti Orizzonti che si occupa della vita dei detenuti.
Per Morelli proprio l'esposto presentato dai compagni di carcere al magistrato di sorveglianza alimenterebbe molti dubbi sulla morte per infarto cardiaco.
L'ambasciata nigeriana non si sarebbe ancora interessata del caso.
«Anche questo è un altro aspetto anomalo», sostiene Morelli.

23/06/2009 10.24

L'AMBASCIATA NIGERIANA NON SA

Parlare con qualcuno dell'ambasciata nigeriana a Roma è un'impresa resa ardua.
Dopo molteplici tentativi risponde una donna, probabilmente una impiegata. La informiamo della notizia. «Non ci hanno inviato nessun fax, noi che ne sappiamo, se è accaduto da poco», riferisce la donna alquanto alterata. «In verità è successo il 14 giugno, ci sono due esposti…avete avvisato i parenti?».
Capisce la gravità della notizia e ci mette in attesa per parlare con qualcuno.
Passano i minuti. Riattacchiamo e riproviamo ma non ci risponde più nessuno…
23/06/2009 13.12

[pagebreak]

GUARDIE CARCERARIE: STATO DI AGITAZIONE

Agitazione nel carcere di Lanciano dopo che le organizzazioni sindacali in una nota hanno denunciato la grave situazione lavorativa venutasi a creare per carenza di personale .
Il documento nel quale vengono descritte le problematiche, a firma delle sigle Uil, Cisl, Cgil, Cnpp, Ugl, Sappe, Osapp e Sinappe, e' stato inviato al direttore del carcere per chiedere un incontro.
«Di recente - dicono i sindacati - abbiamo chiesto una convocazione urgente alla direzione del carcere di Lanciano per cercare di concertare una possibile soluzione alle attuali problematiche, dal piano ferie a rischio agli accordi sottoscritti e non rispettati o da rivedere, dalle unita' operative non adatte al corretto funzionamento dell'istituto all'organizzazione del lavoro e la paventata apertura di un'altra sezione detentiva. Per tutta risposta - concludono i sindacati - la nostra istanza e' rimasta lettera morta ed e' per questo che abbiamo interessato direttamente il Provveditore Regionale, Salvatore Acerra, comunicando lo stato di agitazione che si protrarra' fino a che non vedremo attese le nostre richieste».


23/06/2009 10.28