Futuro Fiat. Campo (Uil): «grande opportunità per Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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 Futuro Fiat. Campo (Uil): «grande opportunità per Abruzzo»
ABRUZZO. L’incontro presso Palazzo Chigi del 18 giugno sul futuro degli stabilimenti Fiat in Italia ha aperto un confronto che proseguirà su tre tavoli, cui parteciperanno anche Sindacati e Regioni.

«Come Abruzzo», sostiene Roberto Campo della Uil, «ci devono interessare tutti e tre i tavoli: mercato, occupazione, assetti industriali; ricerca e innovazione; componentistica».
L'esigenza principale di Fiat è la razionalizzazione, «ma fortunatamente», sostiene Campo, «i suoi insediamenti in Abruzzo non sono sovrapponibili, possono anzi essere meglio integrati».
L'esigenza primaria su cui Regione e sindacati dovranno fare gioco di squadra «è la salvaguardia dell'occupazione e degli assetti industriali del nostro territorio, ma sbaglieremmo se adottassimo un'impostazione solo difensiva».
L'Abruzzo può costruire un progetto di «altissimo profilo», sostiene il segretario della Uil, «capace di coinvolgere l'intero territorio regionale, spaziare dall'industria all'università e collegare il potenziamento qualitativo di Val di Sangro, la salvaguardia della realtà di San Salvo, la riscossa della Valle Peligna, la ricostruzione dell'Aquila, il processo di diversificazione dell'apparato produttivo Teramano».
Il progetto della valorizzazione della filiera automotive e del Campus tecnologico di Val di Sangro richiede che si definisca finalmente la quota pubblica degli investimenti.
«Come Sindacati», spiega Campo, «abbiamo sostenuto la priorità che questo progetto deve avere, considerandolo strategico per l'intera regione: nel ridisegno nazionale Fiat, l'Abruzzo diventa una delle cinque regioni capofila, leader nel settore dei veicoli commerciali e professionali leggeri».
La crescita qualitativa della presenza Fiat in Val di Sangro (si passa dal solo manifatturiero all'innovazione e alla ricerca) avrà bisogno però anche di un aumento quantitativo della quota di indotto Sevel in Abruzzo («siamo ancora al 15% circa»), «con la possibilità di favorirne l'allocazione di una parte nella Valle Peligna, dando così concretezza al Protocollo per l'Abruzzo interno, non limitandosi a difendere lo stabilimento Magneti Marelli ma invertendo la tendenza alla deindustrializzazione di quel territorio».
Inoltre, il recente accordo internazionale con Chrysler potrebbe offrire opportunità: «considerando che già dal 2004 la Wayne State University di Detroit ha scelto l'Abruzzo come sede per corsi estivi di lingua e cultura italiana», ricorda Campo, «potrebbe esserci una sorta di scambio, a studenti scelti dall'Università dell'Aquila un corso gratuito di Toefl Test, il livello di conoscenza della lingua inglese richiesto agli studenti stranieri per l'ammissione a un corso di studio negli USA».
Campo ha poi annunciato che chiederà al presidente Gianni Chiodi «di attivare un momento di confronto con i Sindacati e Confindustria per preparare le proposte unitarie dell'Abruzzo ai tre tavoli Fiat».


22/06/2009 18.18