Adolescente muore in una clinica di Sambuceto. Procura indaga

Alessandro Biancardi

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SAMBUCETO. Una storia tutta da chiarire e sulla quale la Procura di Chieti ha aperto una indagine.

I magistrati dovranno venire a capo della morte di un ragazzo di 15 anni originario di Napoli avvenuta giovedì pomeriggio in una clinica privata di Sambuceto, la Lilium.
Il ragazzino era stato accompagnato dai genitori per un periodo di riabilitazione necessario per la sua obesità.
L'adolescente, con problemi psichici e dal peso di 170 chilogrammi, è morto improvvisamente a poche ore dal suo ricovero.
Secondo i genitori, il ragazzo non aveva mai avuto problemi cardiaci ed era in un buono stato di salute, fatto salve alcune patologie legate alla sua obesità.
«Siamo arrivati nella clinica privata alle 14 e siamo rimasti a parlare con i medici e gli psicologi fino alle 16 - ha spiegato il padre del ragazzo - . Poi alle 19,15 ci è arrivata una telefonata che ci annunciava che nostro figlio era morto».
I genitori hanno spiegato di aver scelto la clinica di Sambuceto dopo aver controllato su Internet alcuni centri di riabilitazione che potevano fare al caso loro.
Quando i genitori hanno avuto modo di vedere il ragazzo senza vita hanno notato che gli erano stati rasati i capelli e che aveva dei lividi sul corpo.
La Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia.
20/06/2009 11.08