Il Coni porta documenti in Procura, altri guai per Aracu?

Alessandro Biancardi

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Il Coni porta documenti in Procura, altri guai per Aracu?
PESCARA. Ancora guai per Sabatino Aracu? E’ presto per dirlo ma sicuramente quello che sta accadendo in questi giorni al Coni dimostra che l’onorevole del Pdl non può più contare sul sostegno degli amici di una volta.

Dopo il gelo delle scorse settimane con gli alti livelli del Comitato Olimpico e con il commissario Mario Pescante, sono arrivate le dimissioni di Aracu che si è tirato fuori i dai Giochi. Non è ancora chiaro il motivo. Appena poche ore prima dell'addio aveva ribadito che quella manifestazione era sua e sarebbe stato impossibile sollevarlo dall'incarico.
Poco dopo un altro copione, frasi totalmente discordanti, versioni contrastanti: «lascio perché è meglio così».
In mezzo una lunga serie di dissidi con gli ex colleghi e amici, pare proprio insanabili.
A tal punto insanabili che ieri la giunta del Coni ha preso il coltello dalla parte del manico e pare sia pronta a sferrare un attacco senza precedenti. Ma che succede?
La Giunta del Coni ha esaminato alcuni atti pervenuti al Comitato olimpico nazionale in relazione alle attività della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio e, all'unanimità, ha deciso di trasmettere tali atti alla Procura della Repubblica di Pescara e alla Procura Generale della Corte dei Conti.
Dal Coni parlano di «atto dovuto» e di più non si sbottonano.
«Tutti gli atti che abbiamo - ha aggiunto Petrucci - saranno portati domani (oggi per chi legge, ndr) da un nostro avvocato al magistrato di Pescara. Li portiamo perché è nostro dovere».
E non è una novità che proprio nell'incartamento delle attività della Federazione di Hockey e Pattinaggio potrebbe celarsi, una bella gatta da pelare per l'onorevole Aracu.
Già nelle settimane scorse l'associazione dei consumatori Codici aveva inviato in Procura due esposti nei quali, prove alla mano, si dice che Aracu avrebbe pagato con la carta di credito della Federazione di pattinaggio cene, pranzi, alberghi e vetture prese a noleggio (anche per fini privati).
Fatture poi presentate per il regolare rimborso al comitato dei Giochi per il Mediterraneo.
Sabatino Aracu è tuttora presidente delle due federazioni sportive che fanno riferimento al Coni.
Cene istituzionali e pranzi inerenti l'attività oppure no?
Sarà la procura a stabilirlo. Ci sono ristoranti e cene a Roma in pieno centro, a Pescara e dintorni, Pescocostanzo, Roccaraso ma anche Olbia, Portorotondo.
Poi ci sono regali personali, spesso gioielli, che sarebbero rimasti all'interno della famiglia sempre pagati con la carta di credito della federazione Fihp o Firs. In alcuni casi venivano “spacciati” per regali con fini istituzionali ma in realtà poi venivano trattenuti e a nome dei Giochi venivano spediti vini o beni di minor valore.
Spulciando tra le carte c'è anche una ricevuta per il noleggio di un'auto in Sardegna: pagamento "carta Firs Sabatino Aracu". Noleggio evidentemente relativo ad una missione in qualità di presidente e relativa a quella federazione.

a.l. 19/06/2009 12.23