Amore ossessivo, giovane donna accusata di "stalking"

Alessandro Biancardi

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POPOLI. Per quasi un anno una 19enne di Bussi sul Tirino ha perseguita un impiegato, celibe, di 30 anni. * MALTRATTAMENTI E VIOLENZE ALLA CONVIVENTE, ARRESTATO


La ragazza, probabilmente invaghitasi, aveva iniziato già nel mese di luglio 2008 con semplici avances nei confronti dell'uomo, che però non ha mai avuto intenzione di allacciare una relazione sentimentale con lei.
Questo rifiuto probabilmente ha acuito in maniera incontrollabile l'interesse della giovane che, dalle iniziali manifestazioni di simpatia e di attrazione, col passare del tempo, si è spinta verso una vera e propria persecuzione, rendendo alla vittima la vita difficile.
La ragazza, infatti, è accusata di aver a lungo tempestato l'uomo di telefonate e sms ingiuriosi, minacciosi ed anche a sfondo erotico.
Anche quando la vittima ha cambiato utenza telefonica al proprio cellulare, la giovane non si è data per vinta e ha cominciato a telefonare a casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte con il conseguente coinvolgimento dei familiari dell'uomo.
Dopo poco è riuscita a scoprire anche il nuovo numero di cellulare e ha ripreso a spedire sms.
Non contenta gli ha pure graffiato l'autovettura. Inutili gli interventi bonari dei Carabinieri e dei familiari.
L'impiegato è stato così costretto a denunciare la ragazza.
Il gip le ha così vietato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall'uomo e di comunicare con questi in qualunque modo e forma.
Mercoledì i militari hanno notificato il provvedimento alla donna che nei prossimi giorni sarà interrogata dal Gip.

19/06/2009 9.13
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MALTRATTAMENTI E VIOLENZE ALLA CONVIVENTE, ARRESTATO

Stanca di subire, ha trovato il coraggio di denunciare il proprio convivente.
M.D.M., 48 anni residente nel chietino e' ora in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, rapina e violenza sessuale ai danni della convivente di 42 anni.
Il provvedimento gli e' stato notificato in carcere dove l'uomo si trova per altra causa (era evaso dagli arresti domiciliari).
Ad eseguire l'ordinanza emessa dal gip di Chieti sono stati gli agenti della squadra mobile di Chieti ai quali la donna si era rivolta, stanca di subire oltre le angherie alle quali era sottoposta da circa un anno, da quando cioe' era iniziata la relazione sentimentale con l'uomo.
Le indagini hanno permesso di accertare che l'uomo sottoponeva la propria compagna a maltrattamenti fisici e psicologici arrivando in un caso a segregarla in casa e in piu' occasioni a costringerla a rapporti sessuali contro la volonta' della donna.
L'accusa di rapina si riferisce al fatto che l'uomo, in un'occasione, l'avrebbe costretta a consegnargli del denaro.
19/06/2009 16.32