Pulizie di fine mandato: Saga, appalto milionario nel mirino della Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' iniziato dalle toilette il “tour educational”, cioè il sopralluogo all'interno dell'Aeroporto d'Abruzzo. I turisti per caso erano gli imprenditori interessati all'appalto per pulizie, facchinaggio e manutenzione non specialistica che la Saga sta per assegnare.
Un milione e 64 mila euro per 5 anni e circa 12.500 ore di lavoro stimate, che la Società di gestione dell'aeroporto pagherà perché ritiene più conveniente affidare il servizio all'esterno che effettuarlo con personale proprio.
Prevedibile lo strascico di polemiche, visto che molti di questi imprenditori interessati hanno protestato per i contenuti del bando e per la superficialità con cui sono stati indicati obblighi, responsabilità, monte ore e tariffe per i dipendenti. Dunque contestazioni probabili e riserve per un appalto imprevisto, considerato che la Saga sarà a breve rinnovata e che la Regione da tempo ha messo sotto osservazione quello che succede in aeroporto.
Ma tant'è, meglio di niente: anche se appare un pò strano l'allegato 5 del Disciplinare di affidamento per il servizio di pulizia e di facchinaggio che all'art. 8 così riporta: «l'appalto ha la durata dal .../.../2008 al .../.../2008».
Da dove esce questo 2008?
Nel bando si parla con chiarezza di 5 anni di durata, presumibilmente dal 2009 al 2014.
Mistero o superficialità?
Oppure scarsa dimestichezza della Saga per gli appalti, tanto chi va a vedere chi vince?
Oppure qualcuno ha già lavorato nel 2008, ma di quel bando non si è saputo nulla? Questo è il biglietto da visita per l'Abruzzo: un appalto aperto a società che gestiscono milioni di euro e migliaia di dipendenti negli aeroporti di Roma, Milano o Napoli e che spediscono i responsabili tecnici delle loro strutture a questi sopralluoghi ai gabinetti.
La Saga invece, sorpresa dall'afflusso delle domande, si è trovata spiazzata e quando nel giorno e nell'ora stabilita per visitare i luoghi dell'appalto si sono ritrovati tutti gli interessati, non ha saputo valutare la differenza tra la piccola impresa locale a conduzione quasi familiare e l'imprenditore milionario e così è partito il viaggetto nelle toilette.
Nessuna protesta a voce alta, ma qualcuno ha commentato sorpreso:«siamo nel terzo mondo».
Perché la visita è proseguita nella sala degli arrivi e nel piazzale degli aerei, non senza aver fatto prima togliere agli interessati gli anelli, i cellulari e le cinture.
Ma quello che più ha impressionato negativamente gli imprenditori venuti a Pescara sono state le mancate risposte alle richieste di chiarimento: quanti sono gli addetti da assorbire tra quelli che già lavorano nel settore?
Sono 6, come si dice, o sono 10 tra uomini e donne? E i dipendenti della Security (ne sono 16) che fine faranno?
Quanti sono e come verranno calcolati i lavori extra? Quanti aerei sono da pulire? E i vetri alti?
Insomma una serie di domande alle quali l'addetta che ha preparato il bando non ha saputo rispondere, rinviando i chiarimenti ai vertici Saga.
«Ma - si chiede un operatore locale – se l'aereo dev'essere pulito entro 40 minuti, come si fa a prevedere che ci vogliono 2 persone, quando ne servono almeno 5? Dobbiamo pulire o dare solo una leccatina?»
«E dove le hanno prese le tariffe orarie a 16 euro diurne e 17 notturne? - si chiede un altro – i miei costi orari sono di 22 euro per il diurno e 40 per il notturno. E poi i punteggi saranno assegnati per le migliorie. Prendiamo la pulizia del piazzale: se porti una spazzatrice hai più punti. Ve l'immaginate – commenta sorridendo - che per 200 mila euro l'anno qualcuno porta da Roma una spazzatrice con operatore? Il bando dice pure che al vincitore verranno assegnati i mezzi che ora usa la Saga: ma l'avete visto che rudere è il lavasciuga?»
Insomma all'apertura delle buste è prevista qualche protesta, oltre i soliti mugugni.
Ma alla Saga sono molto attenti al rispetto della procedura perché, soprattutto i vertici, sanno di essere nel mirino della Regione. Sia il presidente Gianni Chiodi che gli assessori Giandonato Morra e Alfredo Castiglione sarebbero stati sollecitati a fare chiarezza all'interno della società che gestisce l'aeroporto, appalto compreso.

Sebastiano Calella 18/06/2009 9.06