Morto l’ingegner Carlo Mancini, manager della Provincia di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ morto martedì sera nella sua abitazione pescarese Carlo Mancini, ingegnere della Provincia di Pescara e ex sindaco di Cugnoli
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«Con la scomparsa prematura di Mancini la Provincia di Pescara perde un valido manager, un amministratore capace ed io personalmente un caro amico», ha commentato il presidente uscente della Provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis.
«Carlo Mancini – ha aggiunto De Domincis che ha indirizzato le più sentite condoglianze ai parenti dello scomparso - ha legato il suo nome ad esperienze di carattere istituzionale e professionale. Voglio qui ricordare, innazitutto, la sua lunga esperienza di sindaco di Cugnoli, ma anche la sua grande capacità nella costruzione, prima, e gestione poi, della società 'Provincia ambiente spa', che per conto del nostro ente s'e' affermata come struttura efficace ed efficiente nei controlli che la legge prescrive in materia ambientale. Negli ultimi anni, le qualità manageriali di Mancini avevano trovato riconoscimento anche in sede regionale, con l'affidamento del ruolo di commissario straordinario del consorzio industriale Val Pescara, ovvero uno dei più disastrati dalle precedenti gestioni. In questa veste, si deve a lui ed al suo sempre positivo rapporto con la Provincia, lo sblocco di alcune opere pubbliche come il viadotto sulla Lungo Fino ora finalmente aperto al traffico dopo anni di abbandono».
Anche per il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, la morte di Mancini è un gran dolore. «L'intera amministrazione comunale di Pescara si stringe al dolore della famiglia e dei più stretti collaboratori per la sua scomparsa, un uomo di cui conoscevamo le doti umane e professionali. La pubblica amministrazione e l'intera comunità hanno perso una personalità valida».
«Ho avuto personalmente modo di apprezzare l'attività e l'impegno profuso con costanza e dedizione dall'ingegner Mancini. Dovremo far tesoro del bagaglio di esperienza che ci ha lasciato l'uomo per non far andare disperso il lavoro fin qui condotto e rispettare nel modo migliore il suo ricordo».

18/06/2009 8.50