Di Giuseppantonio si insedia, Coletti gli cede tre patate bollenti

Alessandro Biancardi

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Di Giuseppantonio si insedia, Coletti gli cede tre patate bollenti
CHIETI. Tre patate bollenti, oltre una precisazione “pesante”: questo il regalo di Tommaso Coletti al nuovo presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, al momento del passaggio ufficiale delle consegne.

Di Giuseppantonio ha incassato senza fare una piega, ma si è riservato di verificare soprattutto una precisazione («cassa ti lascio circa 11 milioni di euro»).
Qui Coletti si è voluto togliere alcuni sassolini dalla scarpa «visto che sulla stampa sono apparse dichiarazioni che mi vogliono mettere in cattiva luce – ha proseguito il presidente uscente – io non ho mai fatto anticipazioni di cassa, ho sempre rispettato il patto di stabilità e la spesa per il personale è nei limiti previsti dalla legge. In più ti lascio due progetti condivisi anche dalla allora minoranza, che tu ora rappresenti come nuova maggioranza: si tratta del Campus tecnologico e del progetto per la valorizzazione della costa teatina».
Il nuovo presidente ha replicato sorridendo che si vedrà al momento della firma del verbale di tesoreria ed ha annunciato i tempi delle prossime scadenze: convocazione del consiglio entro 10 giorni, incontro con i gruppi di maggioranza per concordare le linee guida del programma, il via all'attività amministrativa vera e propria in tempi «ragionevolmente brevi».
Concetti che ha ribadito nell'aula consiliare, dove lo aspettavano per il suo primo discorso alcuni sindaci (non molti in verità) ed una rappresentanza del personale che con Mario Colantonio gli ha dato il benvenuto.
Un incontro breve, comunque una vera e propria presa di possesso dopo gli incontri informali degli scorsi giorni durante i quali però non gli era stato comunicato nulla. Questa l'eredità Coletti, illustrata in sequenza dal presidente uscente: la vicenda dei dipendenti di Villa Pini, quella del personale Air One che rischia il posto se la Cai non rinnova gli impegni per la manutenzione degli aerei ed infine la polemica sui piccoli ospedali (Guardiagrele, Casoli, Atessa, Gissi) che qualcuno, come il senatore Tancredi (Pdl), vorrebbe chiudere.
Tre patate bollenti, alle quali è stata aggiunta la polemica sui tagli al sociale dell'assessore regionale Gatti.
«Lo vedrò nel pomeriggio all'Aquila, dove incontrerò il presidente Berlusconi», ha spiegato Di Giuseppantono, «il sociale è ai primi posti nel mio programma» ha ribadito.

s. c. 17/06/2009 17.17