Ricatti sexy, interrogatorio a Sgarbi, preferisce non rispondere

Alessandro Biancardi

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MONACO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Helg Sgarbi, il gigolo svizzero arrestato l'anno scorso dalla squadra mobile di Pescara insieme a Ernano Barretta.



L'affascinante uomo tedesco e il proprietario della country house a Pescosansonesco sono finiti nel mirino della magistratura, insieme ad altre persone, perchè ritenuti componenti di un'organizzazione che agganciava le donne piu' ricche della Germania, tra cui Susanne Klatten (detta Lady Bmw) per poi ricattarle ed estorcere loro del denaro.
Barretta ha sempre respinto ogni accusa, mentre Sgarbi è detenuto nel carcere di Monaco, dove dovrà restare per sei anni, a seguito di un processo lampo durante il quale ha ammesso le proprie responsabilità.
L'interrogatorio di ieri poteva segnare una svolta importante perché Sgarbi avrebbe potuto fornire indizi importanti alla procura pescarese che sta portando avanti l'inchiesta in Italia ma invece si è concluso con nulla di fatto.
In carcere a Monaco erano arrivati anche il pm del Tribunale di Pescara Gennaro Varone e il sostituto commissario della mobile Giancarlo Pavone.
Ma Sgarbi dopo essersi consultato con due legali (l'avvocato Ciprietti di Pescara e l'avvocato tedesco Geis), si e' avvalso della facolta' di non rispondere.
L'interrogatorio era stato richiesto da Varone nell'ambito dell'inchiesta che riguarda anche Barretta, anche se la sua posizione e' stata stralciata.
Ora, presumibilmente, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio.

17/06/2009 9.08


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