Licenziati i 70 dipendenti della Reiss Romoli

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1570

L’AQUILA. Nell’incontro che si è tenuto il 12 giugno presso l’assessorato al Lavoro della Provincia dell’Aquila con Ermanno Giorgi, la RSU della Tils Campus Reiss Romoli ed il management di Tils, quest’ultimo ha deciso di chiudere la procedura di licenziamento collettivo.


La notizia la confermano le Rsu dell'azienda, Sergio Fiorenza (Slc Cgil), Paola Lattanzi (Fistel Cisl) e Luciana Del Beato (Uilcom Uil).
Tils aveva avviato tale procedura il 22 settembre 2008 per chiudere la sede dell'Aquila, nonostante fossero ancora in essere commesse formative per 22 milioni di euro.
«Dopo tre anni di pessima gestione», commentano i sindacati, «orientata al depauperamento del patrimonio aziendale e allo sfinimento dei dipendenti, l'azienda esce di scena».
Le rappresentanze sindacali hanno deciso di non accettare la proposta di aprire la cassa integrazione straordinaria per cessata attività per non proseguire «un'inutile agonia».
«I lavoratori», annunciano, «affrontano tutti uniti la sfida di porsi sul mercato e di far cessare le azioni poste in essere da Tils che ha sempre ostacolato qualsiasi percorso finalizzato alla salvaguardia dell'occupazione ed al rilancio della Reiss Romoli».
Anche dopo il drammatico terremoto, nelle diverse riunioni che si sono tenute con le Istituzioni, «l'azienda», attaccano i sindacati, «ha continuato ad utilizzare i lavoratori come ostaggi per ottenere altre commesse da Telecom Italia, dalle Istituzioni Locali e dal Governo. Dopo anni di continue “fughe” di attività dalla sede dell'Aquila verso altre sedi, il quadro della vertenza si è ulteriormente complicato con l'arresto del management avvenuto il 28 aprile per reati, che se confermati, sono gravissimi. I lavoratori non avevano scelta».
La decisione dei lavoratori deriva «dalla profonda conoscenza del management che fino ad ora ci ha governato. Siamo professionisti della formazione», assicurano, «vogliamo continuare a lavorare a L'Aquila e ci rivolgiamo alle aziende, alle Istituzioni locali e nazionali che hanno bisogno di investire in formazione e ricerca per lo sviluppo e l'innovazione».

16/06/2009 12.29