Confartigianato scrive al Prefetto:«comportamento scorretto delle banche»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una lettera aperta inviata al Prefetto di Chieti per denunciare il «comportamento scorretto» di alcuni istituti bancari locali «che continuano a danneggiare le imprese del territorio, già colpite da una profonda crisi economica che non accenna a placarsi».


Confartigianato scende di nuovo in campo per tutelare la categoria.
Il direttore provinciale, Daniele Giangiulli, ha scritto al prefetto Greco ponendo l'accento sui rapporti, «troppo spesso conflittuali», tra imprese artigiane e banche.
Una lettera accorata per evidenziare i problemi relativi alla modifica unilaterale delle condizioni economiche che regolano i rapporti di conto corrente.
«Diverse imprese della zona», spiega Giangiulli, «continuano a segnalare lo strano comportamento di alcuni istituti bancari locali che, in virtù della normativa recentemente approvata da Governo e Parlamento (il decreto legge n.185 del 29 novembre 2008 convertito in legge il 28 gennaio scorso, cosiddetto “anti-crisi”), stanno comunicando alle imprese la modifica delle condizioni economiche che regolano i rapporti in essere».
Nel dettaglio viene comunicato al cliente che verranno eliminate dai contratti in essere le commissioni di massimo scoperto, quelle trimestrali di affidamento, quelle di revisione dell'affidamento e quelle relative alle maggiorazioni per l'andamento anomalo del rapporto.
Al tempo stesso, però, s«i introducono altre spese tipo le commissioni per mancanza di fondi, quelle per la disponibilità dei fondi e quelle relative al tasso debitore di sconfinamento».
Le banche in pratica, sostiene Confartigianato, hanno semplicemente sostituito le precedenti commissioni con altre, «probabilmente ancora più onerose contravvenendo, di fatto, allo spirito e al significato del provvedimento anti-crisi approvato dal Governo».
Per questi motivi viene richiesto l'intervento urgente del Prefetto, invitato a portare le problematiche denunciate da Confartigianato all'attenzione del prossimo tavolo dell'Osservatorio sul credito.
L'osservatorio è uno strumento istituito di recente dall'organo prefettizio per vigilare sull'andamento corretto delle forme di acceso al credito in provincia.
«Ancora una volta le banche anziché sostenere il sistema produttivo locale- afferma Daniele Giangiulli- continuano a pensare ai propri interessi a discapito delle imprese, vittime di una crisi economica sempre più pressante».
Le azioni di Confartigianato a tutela della categoria non si fermano qui.
Il problema banche è stato portato dalla Confederazione sul tavolo del Ministero e all'attenzione del ministro Tremonti.
«La partita è appena iniziata- aggiunge Giangiulli- e non ci rassegneremo fin quando le banche non impareranno a rispettare le regole. Non permetteremo ancora di speculare sulle imprese».

15/06/2009 15.15