Aracu. Aperta inchiesta per fuga di notizia:«indagini danneggiate»

Alessandro Biancardi

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Aracu. Aperta inchiesta per fuga di notizia:«indagini danneggiate»
PESCARA. «La procura della Repubblica si ritiene gravemente danneggiata dalle notizie pubblicate oggi da Il Messaggero. Apriremo un fascicolo per accertare i responsabili della violazione del segreto e della fuga di notizie che potrebbero aver danneggiato l’indagine». * I GUAI DI SABATINO ARACU
Raramente si è visto il procuratore della Repubblica così furioso. Ma oggi Nicola Trifuoggi ha avuto un pessimo risveglio leggendo sul giornale notizie e dettagli di una indagine che doveva rimanere segreta per ragioni più che ovvie e che meritava di essere approfondita poiché gli accertamenti erano ancora in una fase embrionale.
Di più non dice.
Sta di fatto che l'articolo ha creato un putiferio nel mondo politico e pure in procura dove i pm che indagano insieme a Trifuoggi, Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, hanno fatto intendere di essere infuriati almeno quanto il loro capo.
Che ci fosse una indagine sul conto di Aracu era noto ma il Messaggero questa mattina ha sviscerato diversi particolari alcuni precisi, altri un po' meno, sulle attività di indagini in corso.
Un elemento fondamentale: le conferme dell'imprenditore della sanità Angelini alle accuse di un teste che il quotidiano indica come la moglie di Aracu, ormai separati di fatto, la quale avrebbe raccontato dettagli sul passato del parlamentare azzurro ai tempi in cui il politico era sulla cresta dell'onda, quando cioè era responsabile locale di Forza Italia e di quando alla Regione governava la sua coalizione. Alle rivelazioni della consorte sarebbero poi arrivate (tardive anche questa volta) le conferme dettagliate del grande accusatore.
Insomma si sarebbe tornati a parlare degli anni del governo Pace e della sanità amministrata dall'assessore Vito Domenici per mano del “tecnico” Giancarlo Masciarelli.
Rivelazioni e dettagli di nuove presunte tangenti iscritte nel lungo elenco già disvelato dalla procura di Pescara.
Regali, soldi, case, monili, orologi, anche a diverse figure di spicco del Pdl in un intreccio di interessi con la sanità sullo sfondo e la politica in primo piano.
Un garbuglio per ora tutto da sbrogliare, sempre che i magistrati possano essere in grado di farlo ancora.
Sarebbero allora queste probabilmente le nuove vicende nella maxi inchiesta della sanità che avrebbero giustificato la proroga alle indagini.
Sta di fatto che l'articolo di oggi -secondo quando rivelato dal procuratore- darà il via ad una nuova inchiesta per fuga di notizie e potrebbe coinvolgere anche lo stesso Angelini che è ritenuto essere uno dei principali informatori del cronista.
Per questo potrebbe ricevere una nuova accusa, anche se in confronto a quelle già consolidate questa appare davvero infinitesimale.
Secondo una certa interpretazione, in questo momento così delicato per il gruppo Villa Pini in cui ci sono nuove proteste e mancati pagamenti degli stipendi ai 1500 lavoratori si sarebbe voluto lanciare un segnale forse alle istituzioni, forse alla Regione, un messaggio per dire cosa?
Saranno le indagini sulla violazione del segreto istruttorio, eventualmente, a chiarire come sia nato davvero l'articolo.
Non è la prima volta che notizie di stampa violano il segreto investigativo, spesso emergono elementi già consolidati ed acquisiti dagli inquirenti; in questo caso, invece, il lavoro dei magistrati in questa delicatissima vicenda sarebbe stato danneggiato e forse potrà essere recuperabile in minima parte.
Secondo la procura non sarebbero inoltre vere le altre informazioni riportate nell'articolo secondo cui Pescante sarebbe stato ascoltato nell'ambito di questa inchiesta ed avrebbe consegnato un dossier sull'ammanco di soldi della federazione di pattinaggio presieduta da Aracu.

12/06/2009 13.51



* L'INTRECCIO DI SOCIETA'
* SOCIETÀ, APPALTI, SPESE “POCO ISTITUZIONALI”
 
* L'ADDIO DI ARACU AI GIOCHI 


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I GUAI DI SABATINO ARACU

ABRUZZO. «Sono del tutto estraneo. L'ho già dichiarato la scorsa estate e lo ribadisco oggi leggendo con sorpresa le pagine locali dell'edizione abruzzese del ‘Messaggero'. Dietro a questa vicenda c'è solo una tragedia famigliare, che mi amareggia».
E' quanto dice oggi Sabatino Aracu. Il suo nome però è da tempo inserito nelle cronache giudiziaria.
A gennaio sono iniziati i nuovi guai quando, l'associazione Codici Codici entrò in possesso di una folta documentazione che inviò in Procura.
Nei documenti si denunciava la violazione di leggi che impediscono ai parlamentari di essere titolari di società e di avere appalti pubblici.
Sotto “accusa” anche la sua veste di Presidente della Federazione Nazionale Hochey e Pattinaggio del Coni, una carica che ricadrebbe nelle previsioni della legge sulle incompatibilità.
Inoltre, sempre secondo l'associazione, Aracu avrebbe in varie occasione pagato con la carta di credito della Federazione di pattinaggio cene, pranzi, alberghi e vetture prese a noleggio (anche per fini privati).
Fatture poi presentate per il regolare rimborso.
Ma come se non bastasse Aracu risulterebbe essere «titolare o socio occulto di due call-center con sede in Sulmona (AQ) e a San Giovanni Teatino (CH)», scrive Giovanni D'Andrea nell'esposto, «i quali lavorerebbero o avrebbero lavorato per l'Inps, l'Inail e la Camera dei Deputati».
A poche settimane dalle prime notizie emerse aumentarono insistenti le voci di un defenestramento di Aracu dal comitato dei Giochi del Mediterraneo. Erano quelle notizie il motivo reale? Potevano aver inciso? Qualcuno aveva temuto che potesse scoppiare uno scandalo alla vigilia dei Giochi?
Questo è un mistero ancora tutto da chiarire ma fatto sta che il 16 maggio scorso Aracu lascia i Giochi.
Dimissioni a sorpresa dal momento che appena 24 ore prima aveva detto a PrimaDaNoi.it che non se ne sarebbe andato perché Pescara 2009 erano una sua creatura.
«Tirare me fuori dai Giochi è quasi impossibile», disse.
Poi poche ore dopo l'annuncio a sorpresa: Aracu abbandona.
«Lo faccio», disse, «per togliere quello che è diventato un tappo burocratico per l'organizzazione. I preparativi per la grande manifestazione sono ormai al rush finale. La mia decisione consentirà di eliminare il Comitato, che con il suo statuto complesso non consente al Commissario Straordinario delegato dal Governo, il collega Mario Pescante, di potere sveltire tutte le procedure».
Aracu era già indagato nell'ambito della inchiesta sulla sanità per aver chiesto ad Angelini due milioni di euro per comprare la casa al figlio che non gi sarebbero stati consegnati.
12/06/2009 14.46