Le elezioni viste da dentro: festa e delusione mentre prende forma il futuro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Festeggiamenti, coloriti coretti, bandiere, l’esaltazione di molti hanno fatto da cornice alla vittoria del centrodestra in Provincia ed in Comune. Fugaci visite a Palazzo di Città anche per gli sconfitti.

Lo spoglio è iniziato in sordina.
Dalle 16 alle 18.30 nell'aula consiliare c'erano pochissime persone.
Riflettori e telecamere ancora spente.
C'erano solo tantissimi dipendenti comunali schierati appositamente per le elezioni, ancora con poche cose da fare.
Si avvertiva negli occhi e negli atteggiamenti degli impiegati, la consapevolezza dell'imminente spoil system.
Erano usciti solo alcuni risultati della Provincia.
Eppure il vento della disfatta dell'amministrazione uscente soffiava già forte molto prima dell'apertura della prima scheda delle comunali.
Nelle sedi elettorali del Pdl, a piazza Salotto, uno sparuto gruppo di sostenitori, tra cui il senatore Andrea Pastore e il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli, seguiva le prime proiezioni. Guerino Testa, candidato alla presidenza della Provincia per il centrodestra, era ancora a casa.
Sede elettorale vuota anche per la lista Pescara Futura-Rialzati Abruzzo.
Alle 19.30 il neo presidente della Provincia, Guerino Testa, ha fatto la sua prima apparizione in pubblico arrivando a Palazzo di Città.
Fermato dai cronisti, ha subito dedicato la sua vittoria alla moglie, alla famiglia, ai 46 Comuni e a tutto il suo staff.
Ha esultato per la vittoria sul centrosinistra ben prima di averne la certezza: erano state scrutinate solo la metà delle sezioni.
«Le inchieste giudiziarie non hanno influito molto- ha detto Testa- non se ne è parlato tanto in campagna elettorale. Abbiamo preferito i temi».





Non ha chiarito se non si è parlato della sua posizione nell'inchiesta dell'Urbanistica a Pescara o delle inchieste che hanno azzerato il Partito Democratico in Regione ed in Comune.
A ruota sono arrivati coloro che seppur con forze più piccole, hanno permesso al centrodestra di espugnare la Provincia: Gianni Teodoro e Carlo Masci come rappresentante di Pescara Futura-Rialzati Abruzzo.
Invece non si sono visti i candidati delle liste che non hanno superato lo sbarramento del 3%: la Lista Civica Pescara a 5 stelle- Beppe Grillo.it di Stefano Murgo, la lista Pescara Nuova di Ugo Zuccarini e la lista La Farfalla di Giorgio D'Amico.

DE DOMINICIS: «CONSEGNO A TESTA IL MIO BILANCIO DI MANDATO»

Il centrosinistra si è sostanzialmente lavato dalle colpe addossandole tutte al presenzialismo di Berlusconi in Abruzzo.
«La presenza del Premier ha influito molto, lo abbiamo avuto qui spesso in 40 giorni», ha detto il presidente uscente Pino De Dominicis (PD).
«Noi consegneremo a Guerino Testa- ha annunciato De Dominicis- il “bilancio di mandato”, cioè un plico dove è descritto il rapporto tra quanto avevamo promesso agli elettori nella scorsa campagna elettorale e quanto abbiamo realizzato. Il saldo è positivo. Abbiamo chiesto ed avuto finanziamenti per 20 mln di euro dalla Regione per la viabilità. Qualche appalto è stato già assegnato».
Non si è macchiato di nessuna colpa per la mancata riconferma del centrosinistra, nemmeno il segretario nazionale Dario Franceschini: «ha fatto una campagna intelligente ed ha affrontato i problemi della gente», ha commentato De Domicis.
Sulla bocciatura del centrosinistra in Provincia, cosa ha influito di più: il malcontento sull' amministrazione uscente o la scelta di una figura nuova come l'Allegrino?
«Nessuna delle due cose» ha risposto De Dominicis «naturalmente io sono contento di quello che ho fatto, penso di aver fatto bene, ma l'Allegrino è stata all'altezza della situazione».
Anche per la candidata Antonella Allegrino la ragione della sconfitta alla Provincia, che passa alla destra dopo un ventennio, non sta né nel malcontento per la vecchia amministrazione De Dominicis né nella candidatura di una persona del tutto nuova al palcoscenico politico.
«La novità è stata un punto di forza» ha dichiarato a caldo la candidata.
Si dice pronta per fare una opposizione «attenta e rigorosa per migliorare la condizione dei cittadini».
«Ciò che non ha fatto De Domicis- ha concluso Allegrino- è pubblicizzare le cose che stava facendo come invece sanno fare i berlusconiani».



VITTORIO CATONE: CONSIGLIERE PROVINCIALE A 23 ANNI

Un ragazzo si aggirava ieri sera tardi sulla scalinata del Palazzo di Città, camicia a righe e pantaloni ocra.
«Auguri consigliere» dicevano le persone che gli stavano intorno. Il giovane consigliere provinciale eletto nella lista del Pdl, Vittorio Catone, è il nipote del più conosciuto Giampiero Catone, consigliere comunale uscente di Pescara e deputato del Pdl.
Con 2.831 preferenze nel collegio7 di Montesilvano, il ventitreenne ha conquistato un posto in Provincia.
“In Provincia a testa alta”, recita lo slogan che ha scelto per questa campagna elettorale. Di professione giornalista, ha scritto in questi anni per il giornale “La Discussione” diretto dallo zio. «Ora me ne sto un po' distaccando (da La Discussione, ndr)» ha detto a PrimaDaNoi.it ieri sera tra un abbraccio e l'altro degli amici giovanissimi. Per lui non è la prima vittoria politica dal momento che è già consigliere comunale a Montesilvano.

I SUPPORTERS DI MASCIA: «CUCU', CUCU', D'ALFONSO NON C'E' PIU'»

E' stato travolto dagli abbracci e dagli applausi, il nuovo sindaco di Pescara.
Il tutto a ritmo di cori da stadio.
Mascia con la sciarpa del Pescara al collo ha salutato quasi tutti i presenti nella sala. Forti gli abbracci con il consigliere regionale Nicoletta Verì (Pdl), con il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano (Pdl) e con Gianni Teodoro.
Non è mancata la stretta di mano formale e poi l'abbraccio spontaneo con l'avversario Marco Alessandrini (Pd).
«Marco è stato un signore, magari tutti gli avversari politici fossero così» ha commentato Mascia. Appena prima del bagno di folla del nuovo sindaco era arrivato in sala consiliare, il candidato sconfitto del centrosinistra accompagnato da Camillo D'Angelo.
«Andiamo a bere all'amaro calice televisivo in Comune», ha detto Marco Alessandrini a PrimaDaNoi.it davanti la sua sede elettorale alle 22.


Sempre con molta ironia e schiettezza, Alessandrini ha poi confessato: «andiamo a vedere i risultati, anche se è meglio non vederli».
C' è stato anche chi non credeva ai primi risultati perché…troppo positivi.
E' il caso di Berardino Fiorilli, candidato al consiglio comunale con la lista Pescara Futura-Rialzati Abruzzo.
Poche le sezioni scrutinate: 15/170 e la lista Pescara Futura si attestava sul 13%.
«E' impossibile, è troppo presto, scenderà, sono dati falsati adesso…prenderemo al massimo il 10%» aveva detto Fiorilli ad inizio serata a PrimaDaNoi.it.
Ed invece, alla fine, Pescara-Futura ha fatto “irruzione” in consiglio comunale proprio con 6 consiglieri (12,96%) conquistando anche la presidenza del quartiere Castellamare con il candidato Paolo Tarantelli. Folta la presenza dei sostenitori di Pescara Futura che indossavano delle magliette con su scritto: «menomale che Carlo c'è».



D'ANGELO: «DA PRIMADANOI MI ASPETTO LA STESSA CATTIVERIA»

«Signorì, mi aspetto la stessa cattiveria adesso!» ha ordinato l'ormai ex vicesindaco Camillo D'Angelo rivolgendosi alla cronista di PrimaDaNoi.it.
«Gliela garantisco, ma non è cattiveria, è solo attenzione e cronaca».
«Ma lei ci lavora solo, lei non comanda…non penso che comandi» ha incalzato il vicesindaco.
Non si convince nemmeno quando diciamo che ogni cronista gode di libertà di fare qualsiasi domanda a chiunque senza distinzione di colore politico.
«Con lei non ho nulla di personale, ma con il giornale…».
Ha lasciato intendere di avere qualcosa in sospeso o un non meglio identificato progetto di “vendetta” nel cassetto (sarà sempre la vecchia storia della querela annunciata in conferenza stampa o una nuova sortita? Chissà).
«Ormai ho imparato a leggere le carte- ha aggiunto il vicesindaco- faremo una opposizione senza sconti e porterò eventualmente le carte in Procura ogni volta che ce ne sarà bisogno. Non farò una opposizione come Di Pietrantonio che nin ze l'ha mai lette une o come Armando Mancini». D'Angelo dunque sembra agguerrito e pronto per dare filo da torcere alla maggioranza di centro destra e non solo.

CHIODI: «LA SINISTRA E' BRAVA A FARE L'OPPOSIZIONE, NOI A GOVERNARE»

A fine serata è arrivato a Pescara anche il governatore Gianni Chiodi (Pdl).
Ha festeggiato con gli altri colleghi del centrodestra. Foto di rito: tutti e tre in fila: Mascia, Chiodi, Testa.
«Il presidente del Consiglio- ha detto Chiodi- l'ho sentito prima ed è commosso per i risultati in Abruzzo: aveva la voce spezzata. Soprattutto quando gli ho detto dei risultati a L'Aquila». «Guerino Testa è stato un grande investimento per il Pdl: è giovanissimo» ha sostenuto Chiodi. Parole di apprezzamento anche per il nuovo sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia. Guerino Testa ha parlato di «filiera di governo» sottolineando il fatto che il Pdl ha vinto ad ogni livello istituzionale. Ai cittadini non resta che sperare nella… “tracciabilità”.
Archiviato lo spoglio da domani si inizia a governare.

Manuela Rosa 09/06/2009 16.35


D'ANGELO:«APPREZZO DI PIETRANTONIO»

Si è sfiorato l'incidente diplomatico, oggi, quando Moreno Di Pietrantonio ha letto le dichiarazioni rilasciate da Camillo D'Angelo –che lo tira in ballo- sul tipo di opposizione che intenderà svolgere. Dopo un “consulto” si è partorita una precisazione per chiarire quanto detto con la frase in pescarese.
«Quando ho parlato di opposizione in Consiglio Comunale, infatti», ha spiegato D'Angelo, «mi riferivo al modo in cui intenderò svolgerla, ovvero leggendo ogni singola carta prodotta dalla nuova maggioranza, esaminando tutte le pratiche e riservandomi, laddove lo riterrò necessario, di segnalarle all'autorità giudiziaria e agli organi di controllo come fatto continuamente nella passata consiliatura dal centrodestra. L'opposizione portata avanti in passato dai consiglieri Di Pietrantonio e Mancini, verso cui va tutto il mio apprezzamento, a mio parere non prevedeva in modo paritario il ricorso alle segnalazioni degli atti all'autorità giudiziaria. Questo è il senso delle mie parole».
11/06/2009 16.36