Gestione illecita di rifiuti: 37 denunce nel teramano

Alessandro Biancardi

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Gestione illecita di rifiuti: 37 denunce nel teramano
TERAMO. La Guardia di Finanza ha sequestrato nel teramano un impianto non autorizzato di autodemolizione e denunciato 37 persone, coinvolte a vario titolo in reati di gestione illecita di rifiuti.

Si tratta della ennesima operazione messa a segno dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara, comandato dal colonnello Paolo Ventura, da tempo attivo nel settore della tutela dell'ambiente e del paesaggio e che lo vede in prima linea impegnato in numerose indagini, svolte su tutto il territorio regionale, per scoprire i responsabili di illeciti ambientali.
Questa volta a finire nel mirino delle Fiamme Gialle è stato un centro di autodemolizione.
Grazie all'esperienza e alla sensibilità maturata nel settore ambientale dai finanzieri, partendo da semplici controlli documentali presso concessionari di autoveicoli, distributori carburante e meccanici operanti nel teramano, è stato possibile mettere in luce un'illecita attività di gestione dei rifiuti compiuta in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Sebbene la documentazione presentata durante i controlli sembrasse in ordine, non è sfuggito all'occhio vigile dei militari l'irregolarità di alcuni dati che opportunamente incrociati presso gli Enti competenti hanno portato alla scoperta del centro di stoccaggio abusivo.
I rifiuti pericolosi, costituiti prevalentemente da autovetture da avviare alla rottamazione e da batterie esauste venivano affidati dai produttori al titolare di una ditta di trasporto non autorizzata. Per eludere i controlli durante il viaggio, i rifiuti erano accompagnati da documentazione riportante dati volutamente inesatti.
Destinazione finale era un impianto di demolizione già oggetto di diffida da parte della Regione Abruzzo, quindi non idoneo a ricevere i rifiuti.
I finanzieri della Stazione Navale di Pescara, dopo circa 4 mesi di indagini delegate dalla Procura di Teramo, hanno segnalato all'Autorità Giudiziaria 37 persone, per lo più titolari di imprese, i quali, avvalendosi dell'attività illegale di trasporto e di stoccaggio rifiuti, hanno consentito lo smaltimento di circa 700 tonnellate di rifiuti pericolosi, in spregio della normativa ambientale vigente.
Oltre alla segnalazione dei responsabili, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro l'impianto di demolizione e alcuni autocarri utilizzati per il trasporto abusivo dei rifiuti.
L'operazione rientra nel protocollo d'intesa stipulato con la Regione Abruzzo per assicurare un'idonea protezione ambientale e paesaggistica a vantaggio di tutti i cittadini che sempre più frequentemente assistono a scempi ambientali ed a veri e propri attentati alla salute.

08/06/2009 16.04