Elezioni, le matite copiative: «si cancellano»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «I segni si cancellano con una semplice gomma senza lasciare traccia». E’ questo il grido d’allarme che si è levato da più parti d’Italia. Qualcuno ha verificato anche a Pescara. PREFETTO ORREI:«NON ESISTONO MATITE INDELEBILI»
Non è un problema nuovo. Questa delle matite copiative che in verità non sono indelebili è una questione già sollevata alle Politiche 2008.
Infatti da Milano a Genova passando per Cagliari la vicenda era stata portata all'attenzione di presidenti di seggi, prefetti, scrutatori e verbali.
Dal capoluogo ligure e da quello lombardo erano partiti due esposti.
L'anno scorso la segretaria del seggio 295 di Genova aveva segnalato tutto: «Non credevo ai miei occhi – aveva detto Flavia Scaletta - ma i segni con quelle matite si potevano cancellare».
Il prefetto della città, Annamaria Cancellieri, dopo aver verificato con il Viminale, arrivò alla conclusione che «le matite sono tutte incancellabili e sono state testate dal Provveditorato generale dello Stato, collaudate dai laboratori scientifici». Quest'anno alcuni cittadini sardi hanno rifatto la prova. Nei tre casi evidenziati , il segno lasciato dalle matite si cancella. Di fronte all'ultimo caso, l'ufficio stampa del ministero dell'Interno ha garantito: «Controlleremo». Incuriosito dalla notizia uscita già ieri mattina sui quotidiani nazionali online, un elettore- lettore di PrimaDaNoi.it del seggio 165 di Pescara (presso la scuola elementare “Ilaria Alpi”) ha portato con sè in cabina elettorale un semplice foglio bianco. Ha tracciato una linea sul foglietto ed è tornato a casa. Con una gomma ha provato a cancellare: il segno scompariva senza lasciare traccia.
L'anno scorso molte persone nel nord Italia, uscendo dalla cabina, avevano fatto mettere a verbale lo strano disguido.
Per ora, a Pescara, non ci sono notizie di cittadini che abbiano fatto mettere a verbale lo strano fenomeno. Certo è che la questione non è da sottovalutare.
Qualcuno avanza anche l'ipotesi che la croce tracciata sulle schede elettorali resti indelebile in quanto la carta è diversa dai comuni fogli bianchi.
La legalità dei risultati è legata a doppio filo con l'onestà e la buona fede degli scrutatori e dei presidenti di seggio.
Quest'ultimi avranno già provveduto a ritirare le matite per evitare che qualcuno possa tracciare, durante le operazioni di spoglio, altri segni sulle schede per renderle nulle.

m.r. 08/06/2009 15.29

PREFETTO ORREI:«NON ESISTONO MATITE INDELEBILI»

Il prefetto di Pescara Paolo Orrei, questo pomeriggio nella sala stampa della Provincia, ha confermato che non ha avuto alcuna notizia riguardo le matite “cancellabili” e di segnalazioni a riguardo. A PrimaDaNoi.it ha detto che «non esistono matite indelebili».
«Io non sono laureato in ingegneria- ha aggiunto- quindi non so la composizione della matita, ma non credo che esistano matite incancellabili».
Ha confessato di non essere a conoscenza dei casi verificatisi altrove in Italia e della dichiarazione della sua collega di Genova che l'anno scorso affermava che «le matite sono incancellabili».
«E' tutto riposto nella buona fede e nel controllo degli scrutatori e presidenti di seggio, – ha continuato Orrei – altrimenti, se ci fosse qualcuno che cancella, incorrerebbe nel penale. Ci sarebbe il dolo».
«Utilizzare la biro sarebbe meglio – ha concluso il prefetto – perché per rendere indelebile il segno della matita copiativa, bisognerebbe bagnarla. Lei la leccherebbe una matita usata da 30 persone prima di lei?»
Non ci sarebbero problemi quindi, anzi il fatto che le matite siano cancellabili è dato per certo dal prefetto di Pescara. Nessuno scandalo.
«E' come dire – ha ironizzato Orrei- che esistono casseforti che non si possono scassinare. Se qualcuno prova a rubare, allora lì poi si accerterà il reato. Stessa cosa per le matite».
L'unica differenza è che l'“arma del delitto” in questo caso sarebbe fornita dal Provveditorato. Anche il Ministero dell'Interno è intervenuto in questa questione dicendo che avrebbe controllato. «Sa quante ce ne sono di notizie a cui il Ministero risponde...? Una più una meno», ha detto Orrei andandosene.

m.r 08/06/2009 21.57