Sindacati. La Uil Trasporti interrompe le relazioni con la Sangritana

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. La Uil Trasporti ha deciso di interrompere le relazioni industriali con la Ferrovia Adriatico Sangritana di Lanciano.


A detta del sindacato sono tre le principali motivazioni alla base della decisione: «gravissime azioni unilaterali e condotta antisindacale» da parte della Sangritana, «scelte non condivise ed errata utilizzazione» delle risorse economiche ed «arroganza nel rapporto» con i dipendenti e con le organizzazioni sindacali.
Tra le principali critiche mosse dalla Uil Trasporti l'adozione di provvedimenti unilaterali da parte del Consiglio di Amministrazione circa l'aumento delle retribuzioni dei dipendenti senza la mediazione del sindacato.
A sostegno di tale tesi nel mese di maggio è stata rivalutata l'indennità di un dipendente da 1,50 euro al giorno a 15,00 euro al giorno determinando un aumento di circa 360,00 euro al mese. Questo, stando alle dichiarazioni della Uil, senza alcuna trattativa sindacale e nessuna comunicazione pubblica al personale: «se si riflette sul fatto che il recentissimo rinnovo del Ccnl di categoria ha determinato un aumento mensile di 60,00 euro, la rivalutazione di una indennità di 360,00 euro mensile ci sembra sproporzionata non essendo legata a nessuna maggiore prestazione o responsabilità aggiuntiva. Questa sarebbe un'offesa per tutti i lavoratori che non hanno visto per nulla considerata la propria attività».
Proprio per quanto riguarda il personale, la Uil ha posto l'accento sulla selezione dello stesso, condotta con colloquio a porte chiuse alla presenza di un unico funzionario aziendale discriminando gli appartenenti a direttivi sindacali: «abbiamo segnalato il tutto» – sottolinea la Uil – «a tutte le rappresentanze sindacali ma il presidente ha voluto proseguire ugualmente sulla stessa strada. Sempre per quanto riguarda il personale abbiamo avuto notizia di trasferimenti punitivi di personale, tra l'altro immotivati, da un ufficio all'altro con provvedimenti adottati dal presidente in persona».
Altro punto oscuro segnalato dalla Uil Trasporti riguarda l'acquisto di un numero spropositato di autovetture che sembra abbiano comportato per l'azienda frentana una spesa di circa 350mila euro. Automobili, circa quaranta esemplari, assegnate ad uso personale dei dirigenti: «oltre a ciò la costituzione di commissioni che prevedono, per i soliti dirigenti aziendali, gettoni da 350,00 euro a seduta».
«Per noi» – conclude la Uil Trasporti – «è inconcepibile che un'azienda a totale capitale pubblico regionale proceda con un tale sistema di gestione i un periodo drammatico per la regione Abruzzo, coinvolto in una fase di crisi economica per le note conseguenze del terremoto. Mentre altre aziende di trasporto pubblico regionale ricorrono alla cassazione per ridurre i danni del sisma nell'aquilano, nella provincia di Chieti si pensa a migliorare il tornaconto personale. In tutto ciò su 150 km di linea Sangritana soltanto nove sono in esercizio».

08/06/2009 9.42