Contrordine del Tar: De Felice non è più presidente del consiglio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1458

Contrordine del Tar: De Felice non è più presidente del consiglio
FRANCAVILLA AL MARE. Contrordine: Carlo De Felice, rimesso in sella da un'ordinanza del Tar Pescara come presidente del consiglio comunale di Francavilla al mare, non è più presidente.

La delibera di sfiducia con cui era stato mandato a casa, per il momento è valida ed il ricorso contro la sua efficacia (avvocati difensori Massimo Cirulli e Goffredo Tatozzi) non ha carattere di urgenza. Un'ordinanza di ieri, sempre del Tar, ha infatti ritenuto che non sussistano questi presupposti di urgenza «e che l'atto impugnato non si fonda solo sulla mutata appartenenza politica del ricorrente, ma anche su comportamenti attinenti all'esercizio della sue funzioni di Presidente del Consiglio comunale» ha rigettato la richiesta di sospensiva della delibera con cui De Felice era stato sfiduciato ed ha fissato l'udienza di merito al 3 dicembre prossimo.
Una vittoria dell'amministrazione Di Quinzio (difesa dall'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli) che, contrariamente a quanto sostenuto dal presidente sfiduciato che parlava apertamente di una censura politica, ha visto riconosciuti per il momento i motivi del licenziamento di De Felice: non solo il citato cambio di casacca del presidente, che dalla maggioranza a cui apparteneva si era spostato verso la minoranza, ma anche comportamenti non compatibili con la funzione super partes di presidente.
Toni pacati nel commento del sindaco all'ordinanza: «non mi sento di gioire né di stappare bottiglie di champagne come hanno fatto altri in occasione della precedente ordinanza che – inaudita altera parte – aveva consentito a De Felice di essere presidente per la seduta del Bilancio. Quando c'è un ricorso amministrativo – commenta Nicolino Di Quinzio - non vince la città. Se invece passa la tesi della ragionevolezza e se ne guadagna l'interesse generale, allora sono contento. Ribadisco la mia posizione: sono aperte a tutti le porte per chi vuole amministrare secondo gli obiettivi di trasparenza e di legalità del programma elettorale che ha ottenuto il consenso dei cittadini, De Felice compreso».
Dopo il si al Bilancio e la nomina di Di Nicola come consulente per la trasparenza, dunque terzo successo consecutivo per il sindaco Di Quinzio che, come si vede in foto, gira con l'elmetto «perché amministrare qui è quasi una guerra».
Ora si pone il problema della successione e della nomina di un nuovo presidente. Nella rosa dei nomi, già nota prima della sentenza del Tar, c'erano Valerio Baldassarre, Vincenzo Di Lorenzo e Manuela Mucci.
Preferenze? «Mi serve gente che abbia voglia e tempo di lavorare per il bene di Francavilla» conclude Di Quinzio.

Sebastiano Calella 06/06/2009 9.40