Codici diffida Enel per pratiche commerciali «scorrette»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'associazione di Consumatori Codici contro la Società Enel S.p.a. e le controllate (Enel Servizio Elettrico e Enel Energia) per disservizi ai clienti.




PESCARA. L'associazione di Consumatori Codici contro la Società Enel S.p.a. e le controllate (Enel Servizio Elettrico e Enel Energia) per disservizi ai clienti.
«Ogni qualvolta che i consumatori richiedono per iscritto o attraverso i call center di poter rateizzare le proprie fatture contenenti importi elevati (dai 400 ai 900 euro)», racconta Domenico Pettinari dell'associazione Codici, c'è qualcosa che non va. E sono numerosi i casi raccolti dall'associazione che tutela i diritti dei consumatori.
Un esempio è la vicenda del Signor B.I. che si è visto recapitare una fattura di conguaglio relativa agli anni che vanno dal 2002 al 2008 di importo pari ad 998,50 euro da parte di Enel Servizio Elettrico. Il signore ha contattato il call center per chiedere la rateizzazione della stessa e per tutta risposta ha ricevuto una lettera, sempre dalla stessa Enel, con cui si accordava una rateizzazione con il versamento immediato di un acconto pari ad euro 299,60 e il residuo dell'importo in due rate mensili comprensivi degli interessi di mora e dilazione.
«Siamo di fronte ad una chiara violazione di quanto previsto dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas con delibera n. 200/99 e successive modifiche».
La citata delibera prevede, infatti, «per le piccole utenze elettriche», spiega ancora Pettinari, «la lettura effettiva almeno una volta l'anno e nel caso di mancata lettura l'accoglimento della rateizzazione dell'importo con un numero di rate pari al numero delle fatture emesse con letture presunte e senza interessi».
Quindi l' utente, secondo le disposizioni normative, avrebbe dovuto ottenere una dilazione del pagamento in circa 20 rate senza interessi, non due rate come accordato da Enel».
C'è anche un altro caso, quello del signor V.A., residente a Pescara che ha ricevuto una fattura da parte di Enel Energia per consumo gas con importo pari ad euro 391,07.
Anche lui ha contattato il call center dell'Enel per chiedere una rateizzazione.
«L'associato», racconta Pettinari, «si trovava in uno stato di grave crisi finanziaria poiché proprietario di una videoteca a rischio fallimento, vive in una casa in affitto con una sorella invalida al 100% e il padre. Unico reddito del nucleo famigliare è rappresentato dalla pensione di invalidità della sorella di euro 600,00 mensili».
Nonostante tutto questo «l'Enel non ha accettato la richiesta di rateizzazione», racconta Pettinari, «pur dichiarandosi dispiaciuta della situazione famigliare dell'utente. Inoltre ha inviato allo stesso una raccomandata di preavviso di interruzione della fornitura in caso di mancato pagamento». «Ricordiamo a tal proposito», spiega ancora Pettinari, «che le fatture con importo superiore 200,00 euro devono prevedere la possibilità di rateizzazione come riportato da Enel sulle stesse fatture».
Per ultimo un altro caso eclatante: quello della signora B.F. residente a Pescara che ha chiesto all'Enel Energia una rateizzazione di una fattura del gas di 500,00 euro.
La donna, madre di tre figli con un unico reddito famigliare è riuscita a spuntare dall'Enel una rateizzazione della fattura in due rate mensili che sono state sommate alla fattura successiva. «Quest'ultima fattura», racconta incredulo Pettinari, «aveva un importo di circa 900,00 euro che Enel chiedeva come pagamento immediato senza possibilità alcuna di effettuare la rateizzazione dell'importo».
04/06/2009 14.37