Pescara, le ultime polemiche: nomine, rendiconto finanziario e sondaggi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1736

Pescara, le ultime polemiche: nomine, rendiconto finanziario e sondaggi
PESCARA. Polemiche fino all’ultima ora a Pescara. Sabato e domenica si vota e maggioranza e opposizione si attaccano senza sosta. Ogni motivo è buono per tirare su qualche voto e per denunciare presunte scorrettezze. * «MASCIA E’ UN BUGIARDO, NON RIUSCIRA’ MAI A GOVERNARE»

L'ultima bagarre è scoppiata a causa della nomina del nuovo comandante dei vigili urbani.
«Mancano appena quarantotto ore alle nuove elezioni amministrative e la giunta comunale, ormai agli sgoccioli, si prepara all'ennesimo blitz», denuncia Luigi Albore Mascia, candidato sindaco per il centrodestra.
Domani, annuncia Mascia, verranno esaminate due domande di mobilità per procedere alla nomina del nuovo Comandante della Polizia municipale.
«Chiediamo all'esecutivo di bloccare immediatamente la procedura, che andrebbe a influire inevitabilmente sulla futura amministrazione comunale», ha tuonato Mascia.
«Ormai siamo all'assurdo : nel più assoluto silenzio, tentando in ogni modo di tenere nascosta sino all'ultimo la vicenda, la giunta si sta preparando ad affidare in via definitiva l'incarico di nuovo Comandante della Polizia municipale di Pescara, in sostituzione del dimissionario Ernesto Grippo, che aveva un incarico fiduciario».
Domani pomeriggio si riunirà infatti a Palazzo di Città, in via straordinaria, la Commissione incaricata di esaminare le domande di mobilità del personale presso il Comune di Pescara. Tra le tante scartoffie, ci sono molte istanze avanzate da vigili urbani operanti fuori dal territorio cittadino e due domande presentate da due graduati per il posto vacante di Comandante, una proveniente da Gallipoli, la seconda da L'Aquila.
Domani la Commissione, a sole quarantotto ore dalla caduta dell'attuale giunta e dall'elezione del nuovo Governo cittadino, passerà al vaglio le due istanze per verificare il possesso dei requisiti e procedere con l'assegnazione dell'incarico.
«Un atto arrogante», attacca ancora Mascia, «tipico di una politica anni '50, che non intendiamo tollerare per rispetto della democrazia e della città».
L'assunzione di un Comandante implica secondo il centrodestra un impegno di spesa e una programmazione del lavoro «che oggi spetta al futuro esecutivo».
Critiche arrivano anche dal consigliere Lorenzo Sospiri che parla di «maggioranza arrivata alla frutta», «priva di consensi bulgari», che «non è neanche stata in grado di approvare il rendiconto finanziario, sonoramente bocciato dall'Assemblea».
In aula sono infatti rimasti presenti 14 consiglieri di maggioranza a dare sostegno che Sospiri definisce «ridotta allo stremo».
Fatto sta che erano troppo pochi per far passare un documento che tra pochi giorni, annuncia un Sospiri convinto di vincere «dovremo riprendere in mano e cominciare a spulciare, punto per punto, per verificare i conti. Probabilmente, con l'arrivo di un Commissario, quattro mesi fa, la giunta di centro-sinistra si sarebbe risparmiata l'ennesima brutta figura».

SONDAGGI VIA SMS SUL “VOTO UTILE”

Un'altra storia che sta appassionando è quella di presunti sondaggi inviati in massa sui cellulari di candidati del Pd che vorrebbero un testa a testa tra Alessandrini e Mascia.
«Stiamo incontrando cittadini che ci dicono che candidati del centrosinistra mostrano sui telefonini presunti sondaggi sulle ormai prossime elezioni a Pescara», ha denunciato oggi Maurizio Acerbo, candidato sindaco.
«Abbiamo la sensazione», ha aggiunto, «che centinaia di persone vadano in giro per la città cercando di orientare il voto attraverso questo mezzuccio. Siamo riusciti a vedere quali siano le previsioni che vengono fatte circolare e, francamente, ci sembrano irrealistiche. Si tratta di una balla simile a quella veltroniana dell'anno scorso sull'inesistente testa a testa con Berlusconi. Una balla che è servita soltanto a sottrarre voti alla sinistra. E' noto a tutti che, come insegna la vicenda Berlusconi, finti sondaggi possono essere usati con successo per produrre effetti reali modificando precedenti inclinazioni dell'elettore».
Acerbo fa poi notare agli esponenti del centrosinistra pescarese che anche in questo caso «stanno imitando i peggiori vizi del cavaliere».
«Diffondere sondaggi negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale», conclude Acerbo, «è vietato dalla legge. Non possiamo quindi rendere noti i numeri contenuti nel messaggio. Invitiamo Marco Alessandrini a prendere le distanze da simili dalfonsate che nuocciono soltanto alla sua credibilità di giovane perbene con una storia familiare verso la quale nutriamo grande rispetto».


03/06/2009 19.03

[pagebreak]
«MASCIA E' UN BUGIARDO, NON RIUSCIRA' MAI A GOVERNARE»

«Quale blitz, quale nomina, e' una menzogna. E' Mascia che a quarantottore dal voto, in mancanza di proposte costruttive, continua a cavalcare l'onda di una polemica sterile e non supportata dai fatti, solo da bugie. Lo chiameremo candidato sindaco bugiardo». E' questa la risposta piccata del vice sindaco Camillo D'Angelo appena letto il comunicato di Mascia.
«Non c'è niente di vero», assicura. «Mascia, per il suo voler gridare per forza allo scandalo, prende un abbaglio tremendo. La Commissione per la nomina del nuovo Comandante non è stata neanche nominata».
La Commissione che si riunisce domani alle 15.00, assicura D'Angelo «si occuperà dell'esame di sette domande di mobilità per due posti di istruttore di vigilanza. Da qui, forse, nasce la confusione di Mascia, che non è in grado neppure di distinguere fra Istruttori di Vigilanza e Comandante. Fra l'altro, visto che non c'è stata nessuna domanda di accesso agli atti né da parte di consiglieri né di semplici richiedenti, l'informazione è arrivata a Mascia da una “talpa” infedele ai propri doveri di riservatezza e di lealtà nei confronti dell'Amministrazione Comunale, una persona incapace di leggere le carte, ma anche maldestra per aver originato una vicenda così grottesca. Spetterà alla prossima amministrazione, il doveroso esame delle due domande di mobilità relative al posto di nuovo Comandante. Nel frattempo Mascia si goda gli effetti di questo clamoroso autogoal».
E non finisce qui. D'Angelo attacca ancora: «Una persona che ha un modo così arrogante di intendere la politica non potrà mai amministrare un ente complesso come il Comune di Pescara, visto anche l'ennesimo incredibile abbaglio che ha preso».

03/06/2009 20.04