Rifiuti. A Pescara la tassa aumenta del 35% ma sono tutti contenti

Alessandro Biancardi

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Rifiuti. A Pescara la tassa aumenta del 35% ma sono tutti contenti
PESCARA. «I Pescaresi sono fortemente soddisfatti dal servizio di igiene urbana svolto da Attiva». Lo rivela un’Indagine Customer Satisfaction 2006-2009 redatta da Arco Consumatori.
Una notizia importante visto che giunge a pochi giorni dalle elezioni ma soprattutto nel bel mezzo delle proteste per un aumento di oltre il 30% della Tarsu, la tassa comunale sui rifiuti.
Tre i campi di indagine: il servizio raccolta rifiuti urbani, il servizio pulizia cassonetti e il servizio raccolta ingombranti (si allegano tabelle) con «un giudizio decisamente positivo» che è cresciuto dal dicembre 2006 ad oggi, riferisce Arco in un comunicato diffuso però da Palazzo di città.
Su un totale di 632 telefonate fatte nel maggio 2009, il 79,4% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto dal servizio raccolta rifiuti urbani. Gradimento del 75,3% degli intervistati per il servizio di pulizia dei cassonetti e del 92,7% per la raccolta degli ingombranti.



«Quest'ultima indagine viene svolta mensilmente, dallo scorso aprile, anche da Attiva», si legge nella nota, «attraverso il recall dei cittadini che hanno richiesto il servizio di raccolta rifiuti ingombranti. Anche per il sondaggio di Attiva il risultato è stato molto positivo con il 97,6% degli intervistati che si è dichiarato soddisfatto».
«Il gradimento dei cittadini – commenta il Vice Sindaco, Camillo D'Angelo - è aumentato dal 2006 ad oggi. Lo certificano i dati forniti dall'Arco. E' un risultato che ci sprona a migliorare ancora di più il servizio, anche se in questi anni abbiamo fatto uno sforzo notevole se si considera che nel 2006 la raccolta differenziata era ferma al 5%. Entro la fine dell'anno contiamo di arrivare al 30%, superando nel 2011 il 40% e recuperando in tal modo l'ecotassa».
Racconta una realtà praticamente opposta l'associazione di consumatori Codici che invece parla di «numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciano i disservizi della società comunale Attiva a fronte di ingiustificati aumenti della tassa rifiuti solidi urbani».



«Le fasce più deboli della popolazione, vedi anziani con pensione sociale, invalidi, disoccupat», spiega Domenico Pettinari di Codici, «si sono riversati presso il nostro sportello infuriati contro il Comune per l'aumento della tassa pari al 35%. L'osservatorio Codici Pescara sui servizi ecologici del territorio urbano registra una pessima situazione: cassonetti sistematicamente sporchi, le vie del centro cittadino si presentano per gran parte ricoperte di escrementi di animali, le zone periferiche della città dove sono ubicati i quartieri popolari (fontanelle Via caduti per servizio, San Donato, Via A.Moro, Villa Del Fuoco) mostrano segni di profonda inciviltà: siringhe sul manto stradale, buste della spazzatura costantemente fuori dagli appositi contenitori».
Codici inoltre ricorda come negli ultimi due anni diverse volte hanno denunciato al Comune di Pescara lo stato di degrado in cui versavano alcune strade comunali che costeggiano alloggi popolari della città ricevendo solo «tante vane promesse».
«Gli spazi verdi della città», ha aggiunto Pettinari, «presentano erbacce alte ed incolte e la percentuale della raccolta differenziata è bassissima: abbiamo solo superato di qualche punto il 5% registrato nel 2006. Per tali motivi – afferma ancora il segretario provinciale Domenico Pettinari - invitiamo l'amministrazione comunale ad attivarsi presso la società Attiva Spa per il ripristino dell'efficienza del servizio ecologico nella città di Pescara. Ricordiamo al vicesindaco D'Angelo che l'erogazione dei servizi devono necessariamente rispettare standard di qualità ed efficienza».

03/06/2009 18.23