Manifestazione per portare Sulmona… a Pescara

Alessandro Biancardi

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SULMONA. E’ tutto pronto per la manifestazione di protesta che si terrà il prossimo 4 giugno alle 21.30.

Lo scopo è quello di avviare una petizione popolare per un referendum in favore del passaggio del Centro Abruzzo alla Provincia di Pescara; la restituzione dei certificati elettorali; lo stato di mobilitazione, con partecipazione diretta di tutti gli esercenti.
Il ritrovo si terrà a piazza Garibaldi alle 21.30, da lì con una fiaccolata si raggiungerà piazza XX Settembre, dove sarà posizionata un'urna per la riconsegna delle tessere elettorali.
I dettagli della manifestazione sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa da Claudio Mariotti, presidente dell'Ascom e di Confcommercio, Antonio Ruffini, presidente dell'Associazione Insieme per il Centro Abruzzo e da Antonio Mancini.
Hanno già dato la loro adesione, tra gli altri, Confesercenti, Confcommercio, Ascom Fidi, Ascom Servizi, Ance (Associazione Costruttori Edili – Valle Peligna e Alto Sangro), Coldiretti, Associazione Celestiniana, Lega Popolare, Consorzio Centro Storico, Corfinium Onlus, Associazione culturale Ovidiana, Associazione culturale Smemoranda, Casa della Pace, e numerosi cittadini dei comuni della Valle Peligna, della Valle del Sagittario, della Valle Subequana e dell'Alto Sangro.
Lo scopo è quello di battersi contro l'abbandono del Centro Abruzzo.
«È palpabile tra i commercianti una voglia di cambiamento e mobilitazione – ha detto Claudio Mariotti – per via della crisi. Purtroppo paghiamo anche il prezzo di non avere rappresentanti in Regione. Sulmona non può morire senza lottare».
L'aspirazione degli organizzatori è quella di riuscire a riconsegnare più di 10mila firme, come fece la città di Fermo, che poi fu fatta provincia.
«La consegna sarà chiaramente anonima – garantisce Antonio Mancini – e l'iniziativa non ha alcuna velleità politica, tantomeno partitica. Io mi spingo oltre, proponendo di cambiare regione, andando in Molise».
«Vuole essere una manifestazione popolare – ha aggiunto Antonio Ruffini – la gente non si sente più rappresentata ed è necessario uno scatto d'orgoglio da parte della gente. Per questo invitiamo tutti a partecipare».
Sono stati stampati mille volantini giallo fosforescente e centinaia di manifesti, che tappezzeranno i muri della città e le vetrine dei negozi a partire da domani.
In città, dopo una proposta lanciata da alcuni commercianti, è nato nei giorni scorsi anche un Comitato cittadino per l'inclusione nella provincia di Pescara.
Un'iniziativa sicuramente non inedita per una città che a lungo ha coltivato l'ambizione di diventare Provincia. Anche in Alto Sangro qualche anno fa gli operatori turistici, stanchi della crisi e delle loro istanze ignorate, minacciarono di aderire al Molise.

SBAGLIATO RESTITUIRE CERTIFICATI

«Siamo vicini allo spirito di rivolta dei vari comitati comprensoriali nati negli ultimi tempi, ma non condividiamo la restituzione dei certificati elettorali».
Questa è invece la posizione dell'associazione culturale Ovidiana.
«Pur ipotizzando un'astensione di 10.000 persone alle elezioni europee del 6-7 giugno» ha precisato Devis Di Cioccio, presidente di Ovidiana «l'elezione sarebbe comunque valida dato che la legge non prevede un quorum come nei referendum. Al contrario penso che bisogna andare a votare per convogliare i nostri voti solo sui candidati del Centro Abruzzo per dare più forza al nostro territorio».
Il riferimento diretto di Di Cioccio è alle scorse elezioni regionali dove il voto disperso dei peligni non ha eletto in Regione rappresentanti dell'Abruzzo interno.
«E' ormai da troppo tempo –continua Di Cioccio- che il peso politico è tutto concentrato nella Marsica e sulla costa, in maniera sproporzionata. Oggi, più che mai, il Centro Abruzzo deve essere unito per non subire l'ennesima e forse fatale umiliazione».

03/06/2009 17.12