Il Wwf incontra i candidati sindaco di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Wwf di Teramo ha programmato un incontro con i tre candidati alla carica di sindaco della città di Teramo per oggi lunedì 1° giugno alle ore 16 presso la Sala del Mutilato in piazza Dante a Teramo.


Paolo Albi, Maurizio Brucchi e Sandro Santacroce si confronteranno su temi importanti della vita cittadina e proporranno le loro idee per la città.
Il Wwf solleciterà i tre candidati per capire come pensano di risolvere i tanti problemi.
Rifiuti e discarica.
Su questi argomenti l'associazione ambientalista parla di una «scriteriata gestione della discarica La Torre» che ha portato al suo crollo.
«Al di là del danno ambientale, da tre anni i teramani sono costretti a pagare per lo smaltimento fuori provincia. La discarica ancora presenta problemi per la messa in sicurezza e non è stata individuata un'ipotesi alternativa».
Mobilità. «Teramo è soffocata dal traffico», insiste il Wwf. «Le poche zone chiuse al traffico non sono controllate e le macchine sono parcheggiate persino intorno al Duomo. Manca un serio Piano Urbano del Traffico e della Mobilità e tutte le soluzioni al traffico che vengono prospettate sono rivolte alla costruzione di nuove strade».
Per l'associazione ambientalista «è chiaro a tutti che il Lotto Zero se mai sarà finito, non risolverà proprio nulla», poi «non ci sono piste ciclabili e quando si costruiscono nuove strade o si fanno interventi di manutenzione di quelle vecchie (vedi ad esempio Ponte San Ferdinando) non si lasciano spazi per la realizzazione di piste dedicate alle biciclette, come prevede la normativa».
Verde pubblico. «A Teramo manca un piano del verde», analizza il Wwf. «Non esiste gestione e cura del verde. Continuamente vengono tagliate piante per lasciare spazio a parcheggi o costruzioni. I parchi fluviali sono sporchi e poco fruibili. Quello sul Tordino è definitivamente compromesso dal Lotto Zero, mentre quello del Vezzola viene periodicamente privato di vegetazione (oltre a soffrire per la mancanza di acqua del torrente)».
Energia. Anche su questo piano per l'associazione ambientalista non va meglio: «manca un piano energetico comunale, mancano interventi e prescrizioni per adottare sistemi di costruzione che garantiscano risparmio energetico e maggiore efficienza delle costruzioni. Mentre continua ad essere pendente la richiesta per la costruzione di una centrale turbogas sulla quale l'Amministrazione Comunale si è pronunciata favorevolmente».
Urbanistica. Questo è uno dei capitoli sempre più difficili per le amministrazioni pubbliche e Teramo non fa eccezione: «si costruisce molto», spiega il Wwf, «inseguendo le richieste dei privati. Attraverso lo strumento del project financing le Amministrazioni di fatto stanno rinunciando a pianificare lo sviluppo del territorio, lasciando all'interesse privato le scelte strategiche. Cosa deve diventare Teramo? Quel è il ruolo del suo centro cittadino, pieno di auto e sempre meno “vitale”, in perenne concorrenza con un centro commerciale che viene utilizzato come luogo di aggregazione dove vengono trasferite tutte quelle iniziative che un tempo animavano la città?»

01/06/2009 16.24