Ennesimo raid dei teppisti contro sede Rifondazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sabato notte, per l'ennesima volta, preso di mira il circolo in Piazza Grue. «E’ stato un vile raid di evidente matrice nazista», commenta il candidato sindaco, Maurizio Acerbo.

Due anni fa lo stesso circolo fu incendiato. Negli ultimi 3 gli esponenti locali hanno perso il conto degli attentati contro le sedi in tutto l'Abruzzo.
Questa volta saracinesche e muri dell'edificio sono stati imbrattati con svastiche,
minacce e scritte inneggianti a Terzo Reich, Ku Klux Klan, Armata Ariana e
rivendicate con la sigla Pescara Skinheads.
«Riteniamo un onore ricevere simili attenzioni», ha commentato la segretaria cittadina, Viola Arcuri.
«Significa che chi si fa portatore di ideologie bandite dalla nostra Costituzione individua in Rifondazione il baluardo nella difesa dei valori della democrazia e della Resistenza. Questi mentecatti ce l'hanno con noi perchè è l'unica forza di sinistra
che continua a fare politica pulita nel nostro territorio».
La sede oggetto del vile atto di teppismo ha ospitato e ospita uno dei tanti centri di raccolta aiuti per i terremotati che Rifondazione ha attivato nella città.
Acerbo ha invitato il questore e il prefetto ad attivarsi «per garantire l'agibilità democratica in questa città. Gruppi di fanatici di questo genere possono diventare pericolosi per tutti se non fermati in tempo».
La lista civica Pescara a 5 stelle - Beppegrillo.it ha espresso la «più totale solidarietà a Rifondazione comunista».
«I valori democratici», si legge in una nota, «non appartengono a quelle sparute persone che, accecati dalla loro demenza, vanno in giro a rievocare uno dei momenti più tristi della storia dell'umanità».

01/06/2009 12.14