Dramma della gelosia: vuole uccidere la moglie, accoltella 5 persone

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Dramma della gelosia sabato sera a Francavilla al Mare. Un uomo di 39enne di Miglianico, aiutato dal padre, accoltella la moglie, i suoceri e due passanti che volevano aiutare le vittime. Arrestati i due aggressori.

I carabinieri di Francavilla intervenuti sul posto si sono trovati davanti ad uno scenario agghiacciante: quattro persone distese per terra nel sangue, due uomini in fuga e una donna, la moglie, disperata per quanto era appena successo.
A lei è toccato ricostruire quel pomeriggio di inferno, scoppiato a causa della gelosia del marito.
Da un po' di tempo, infatti, Carmine Di Clerico, 39enne di Miglianico, aveva dubbi sulla fedeltà della moglie Brunilda, una ragazza albanese di 28 anni.
I due hanno due figli e, nonostante fosse ormai imminente la separazione, l'uomo non riusciva a darsi pace.
Sabato pomeriggio non vedendola tornare a casa dal lavoro per prendere i bambini ha deciso di andarla a cercare.
Arrivato in via Valle Anzuca, contrada di Francavilla al Mare, nei pressi dello stadio, ha notato l'auto della donna parcheggiata in posizione defilata: Carmine ha deciso di appostarsi per attendere il suo ritorno ma ha telefonato a suo padre Domenico per farsi dare man forte qualora ne avesse avuto bisogno.
Verso le 20 la donna ha fatto ritorno alla propria auto e ha visto l'uomo che la stava aspettando.
Presagendo l'ennesima violenta scenata, la donna ha telefonato ai suoi genitori che vivono ad Ortona e si sono dati appuntamenti nei pressi del vicino supermercato Tigre.
Lì, poco dopo, hanno preso la figlia e insieme sono andati a recuperare l'auto.
Ma appena Brunilda è salita sul mezzo il marito l'ha aggredita tentando di strangolarla gridando che l'avrebbe ammazzata ed altri improperi circa presunte relazioni con altri uomini.
A questo punto sono entrati in azione i genitori della donna: si sono avvicinati rapidamente per prestarle soccorso ma nel frattempo è arrivato sul posto anche il padre dell'uomo.
Il signore, incitando il figlio ad ammazzarli tutti, gli ha consegnato alcuni coltelli a serramanico. Con uno di questi Carmine ha dato numerosi fendenti ai genitori della donna lasciandoli a terra sanguinanti, mentre il padre Domenico si è avventata su Brunilda che stava tentando di fuggire.

ANCHE ALCUNI PASSANTI VENGONO COLPITI

Ma la donna è riuscita a scappare e a rifugiarsi all'interno di una vettura in transito il cui conducente, resosi rapidamente conto della tragedia che si stava consumando, aveva deciso di prestarle soccorso.
Ma la furia del marito non si è arrestata: l'uomo si è avventato prima contro il veicolo, poi ha affrontato il giovane, un 33enne che vive lì vicino, accoltellandolo al torace.
Poco dopo è arrivato un secondo automobilista, un 69enne che ha pagato a caro prezzo il tentativo di far ragionare lo squilibrato rimediando alcune coltellate all'addome.
La donna intanto si era resa conto che sarebbe andata incontro a morte certa e ha cercato nuovamente la fuga ma è stata raggiunta dal marito che l'ha ferita all'altezza dello sterno.
Fondamentale è stato l'accorrere di altra gente: padre e figlio sono fuggiti nelle campagne circostanti e l'auto utilizzata è rimasta abbandonata sulla scena del crimine.


UNA LUNGA TRATTATIVA PER FAR ARRENDERE L'UOMO

Il padre è stato raggiunto nella sua abitazione di Miglianico verso le 22,30, ancora esagitato e sporco di sangue, e, solo dopo violenta colluttazione, tratto in arresto.
A quel punto, con l'aiuto della moglie, si è riusciti a contattare telefonicamente il figlio con il quale è iniziata una delicata attività di “negoziazione” con un maresciallo del Nucleo Operativo e Radiomobile, che è riuscito convincerlo a farsi raggiungere per chiarire meglio quanto accaduto.
Dopo circa mezz'ora l'uomo è stato catturato a poche centinaia di metri dal luogo della mattanza e tratto in arresto.
Brunilda ha consegnato ai militari anche il coltello utilizzato dal marito che lo aveva perso al momento della fuga
I due dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Chieti dove rimarranno a disposizione del magistrato di turno e dovranno rispondere di tentato omicidio continuato aggravato, porto ingiustificato di armi da taglio. Domenico Di Clerico dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale

LE CONDIZIONI DEI FERITI

Brunilda, con una prognosi di 10 giorni per “politrauma e ferita da punta e taglio allo sterno”, è stata ricoverata all'ospedale civile di Pescara dove i medici hanno chiaramente detto che è stata fortunata in quanto la lama l'ha colpita contro lo sterno che ne ha fermato la corsa che poteva arrivare al cuore.
L'autista di 33enne soccorritore è stato medicato per una ferita da taglio al lato sinistro del torace e dimesso con 10 giorni di prognosi.
Il 54enne padre di Brunilda è stato ricoverato per una ferita penetrante all'addome da arma da taglio con ematoma al muscolo del retto addominale destro, con prognosi di 25 giorni.
La mamma della donna è stata ricoverata per ferite penetranti multiple dell'addome con prognosi di 30 giorni.
Il 69enne soccorritore di Francavilla al Mare, apparso subito il più grave di tutti, è stato ricoverato per una ferita all'addome con prognosi riservata in quanto sottoposto ad intervento chirurgico nella nottata. I medici si sono detti comunque fiduciosi sull'esito dell'intervento e della possibilità di sciogliere presto la prognosi.

Alessandra Lotti 01/06/2009 8.35