Novità e tagli dal bilancio "prudenziale" del Comune di Francavilla

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Un bilancio da 91 milioni di euro per i 25 mila abitanti di Francavilla al mare. Poco o tanto?

Ogni previsione di entrata e di uscita ha una sua storia, ma le polemiche in consiglio comunale - e soprattutto i rischi per la tenuta della maggioranza del sindaco Nicolino Di Quinzio - hanno oscurato i risultati della rivisitazione del bilancio operata dalla nuova Giunta.
In sostanza i punti qualificanti di tutta l'operazione sembrano essere: 1 milione e 200 mila euro di risparmio attraverso il taglio di spese discrezionali, quelle cioè per feste, manifestazioni e consulenze; la razionalizzazione dei costi delle società partecipate e delle manutenzioni (Cosvega, Alento Gas, Ris.Co, Cosmeg); la definizione attendibile dei dati di entrata che sono aderenti alla realtà; il piano di risanamento finanziario.
In realtà sono proprio questi ultimi due punti le vere e proprie novità del documento contabile 2009.
Il primo sembra banale, ma se non si gonfiano le entrate, non è possibile aumentare le spese e poi magari trovare una voragine nei conti perché non si è riscosso quanto previsto.
Il secondo punto, cioè il piano di risanamento finanziario, è invece più complesso e più lungo nel tempo: si riparte dal piano di rientro dai debiti con IFIS banca, approvato in autunno per far fronte ai debiti contratti dalla precedente amministrazione con anticipazioni di cassa ritenute a rischio: si dovrà valutare se questo piano era legittimo, ma soprattutto quanto il Comune ha finora pagato di interessi sulle somme anticipate.
Ci sono poi i mutui da rinegoziare, il controllo costante sull'operazione dei derivati con un'attenta predisposizione per un'uscita morbida da questo rischio (la famosa exit strategy) ed infine un piano di alienazione immobiliare e finanziarie (vendita di case del comune e cessione o chiusura di partecipazioni in società).
Al termine di tutta questa operazione, è rimasto un disavanzo di amministrazione di 560 mila euro, che dovrà essere ripianato entro settembre prossimo.
Il disavanzo risulta dalla cancellazione di entrate tributarie inesistenti e di spese come le somme iscritte in Bilancio per il debito IFIS – ritenute irregolari – e come i residui di mutui non più in contabilità.
Novità anche sul piano della ricognizione degli stipendi ai dipendenti (che sono 119 più 4 dirigenti): le voci in busta paga non previste dal contratto, cioè le indennità assegnate ad personam, saranno tagliate e tutti, a parità di qualifica, saranno pagati allo stesso modo. Insomma, come si legge nella relazione dei Revisori dei conti, la gestione finanziaria del Comune nel 2008, «risulta in equilibrio ed ha rispettato gli obiettivi della finanza pubblica» (patto di stabilità e contenimento della spesa per il personale).

Sebastiano Calella 30/05/2009 10.37