Le antenne di San Silvestro e lo sciopero della fame:«manca la volontà politica»

Alessandro Biancardi

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Le antenne di San Silvestro e lo sciopero della fame:«manca la volontà politica»
PESCARA. Il cellulare squilla, ma non si riesce a parlare. Provo a ritelefonare e stavolta non funziona nemmeno la suoneria.

«E' inutile che insista, qui i cellulari non funzionano: non vede quante antenne?» Carmela, Brunella e Loredana, le tre signore di San Silvestro che sono in sciopero della fame per protestare contro la mancata delocalizzazione delle antenne, mi invitano a salire sul camper posizionato a fianco alla Chiesa.
Sul sagrato sfilano gli invitati di un matrimonio, quasi indifferenti alla durissima battaglia civile che il Comitato spontaneo sta combattendo contro chi, Ministero in primis nella figura del suo direttore generale Francesco Troisi, non fa rispettare la sentenza definitiva ed esecutiva del Tar per lo spostamento delle antenne.
«La nostra impressione – spiega la signora Carmela – è che manchi la volontà politica di dare esecuzione ad una sentenza che ormai è nota da febbraio: San Silvestro è stato escluso come sito per le antenne, quindi via tutto quello che c'è, dai tralicci agli impianti trasmittenti. Dopo gli interventi del Comune e della Regione, ora è chiaro e pacifico che l'unico Ente che deve muoversi è il Ministero, che invece sonnecchia».
La storia di questa battaglia contro le antenne data ormai da almeno 15 anni e più, ma finora tutto è restato come prima.
Anche le emittenti incriminate, dopo una prima apparente disponibilità a traslocare, hanno fatto ricorso al Tar, impugnando l'ordinanza regionale.
Hanno avuto torto, ma non si sono mosse.
Anche, forse, a fronte di una certa tiepidezza della Regione (solo recentemente il direttore Antonio Sorgi ha scritto una lettera interlocutoria per chiedere alle emittenti cosa avessero fatto dopo la sentenza) e di un comportamento superficiale del direttore generale Troisi per il quale, riferiscono le signore che sono andate in delegazione anche a Roma, «San Silvestro per me è un punto sulla carta topografica: io guardo il quadro elettrico d'Italia e per me qui è tutto a posto».
«Addirittura lo stesso Troisi – continua la signora Carmela – aveva chiesto alla Regione di non delocalizzare. Quindi sappiamo da che parte è. Debbo aggiungere che solo con il sindaco D'Alfonso siamo riusciti ad avere qualche successo in questa battaglia, un pò ha fatto anche la Giunta del Turco. Adesso aspettiamo la giunta Chiodi. L'assessore Daniela Stati ci ha risposto: "ma c'è l'emergenza terremoto", come se questa non fosse un'altra emergenza. Chiodi invece ci ha detto che sta insistendo sul Ministero per la delocalizzazione. Noi smetteremo la protesta solo quando le antenne andranno via».

S. C. 29/05/2009 9.37