Saia (Pdci) contro Società Autostrade: «troppi disservizi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Antonio Saia, consigliere regionale del partito dei Comunisti Italiani, non risparmia critiche pesanti alla Società Autostrade d'Abruzzo circa la gestione di alcuni tratti autostradali della regione.

«Dopo il sisma», racconta, «la situazione creatasi nel traffico per quanto riguarda i percorsi intasati dalla mobilità degli sfollati ha messo in evidenza una gravissima ed intollerabile disorganizzazione della società che gestisce le autostrade abruzzesi».
L'esonero del pagamento dei pedaggi autostradali per gli sfollati dell'aquilano, nelle modalità di attuazione da parte della Società Autostrade, secondo Saia non allevia per nulla i disagi per i terremotati: «ci sono sempre file interminabili di macchine ai caselli autostradali di L'Aquila sulla A25 e di Bussi Popoli sulla A24. Ciò avviene per un eccesso di formalismo burocratico adottato per la certificazione e l'accertamento del diritto di esenzione del pedaggio e per il mancato rafforzamento del personale dei caselli».
«Per questi motivi» – prosegue il consigliere dei Comunisti Italiani – «interpello il presidente della Giunta regionale e l'assessore al traffico e alla viabilità per chiedere interventi urgenti nei confronti della società che gestisce le autostrade abruzzesi».
Altro problema segnalato da Antonio Saia è quello riguardante la viabilità per Roccamorice. La strada provinciale SR 487 che collega al comune presenta da anni una serie di pericoli dovuti a frane e smottamenti sul versante che riguarda la gola posta a valle. Questo nel tratto finale di avvicinamento al centro abitato «provoca disagi e pericoli per coloro che tutti i giorni transitano su quella strada. L'attuale tracciato è stretto e difficoltoso e comporta l'attraversamento di un ponticello stretto e pericoloso, specialmente nella stagione invernale».
«Per questo chiedo alle autorità competenti» – conclude il consigliere regionale – «se sia o meno giunta la necessità di costruire un percorso alternativo che consenta di raggiungere il comune di Roccamorice con maggiore celerità, evitando i tanti pericoli che oggi si incontrano sulla strada. A mio avviso sarebbe vitale costruire un ponte che colleghi le due sponde del vallone che distano soltanto poche decine di metri a circa un chilometro dal centro abitato».
28/05/2009 10.06