Prostituzione: altri due arresti per smantellare il "Sistema Silvi"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2330

GIULIANOVA. La lotta alla prostituzione va avanti e prosegue l’ operazione “Non solo affitti”, iniziata qualche settimana fa. Oggi sono stati arrestati altri due agenti immobiliari e sequestrati ulteriori tre appartamenti a luci rosse.

La lotta alla prostituzione non si ferma, ancora arresti a Silvi, ancora manette intorno ai polsi di agenti immobiliari.
Lo avevano detto i carabinieri nella conferenza stampa avvenuta a marzo nell'ufficio del Capitano Luigi Delle Grazie, comandante della Compagnia di Giulianova, il giorno dell'arresto di Carmine Giansante e della sua segretaria, che l'operazione convenzionalmente chiamata "Non Solo affitti" aveva compiuto solo il primo passo. E così è stato.
All'alba di oggi i carabinieri della Compagnia di Giulianova hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Teramo Marina Tommolini su richiesta del Pm Stefano Giovagnoni, a carico di Angelo Dell'Elce, titolare dell'agenzia immobiliare "Living" e Claudio Bodelmonte Coluccia, titolare dell'agenzia immobiliare "Kristal".
Anche in questo caso il provvedimento del giudice delle indagini preliminari contiene la misura cautelare del sequestro preventivo di tre appartamenti siti in via Saline, via Reno e via Roma di Silvi.
Appartamenti ritenuti beni che sono «specificamente, organicamente e stabilmente strumentali», sostiene l'accusa, rispetto all'attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Questi, infatti, i capi d'accusa a carico di Dell'Elce e del Bodelmonte.
Nelle 18 pagine dell'ordinanza di misura cautelare vengono snocciolati mesi di indagini compiute dai carabinieri che tessera dopo tessera hanno ricostruito l'immagine di un puzzle ormai perfettamente conosciuto alle Forze dell'Ordine che loro stessi hanno più volte definito "Sistema Silvi".
I protagonisti sono giovani prostitute perlopiù rumene, agenti immobiliari, i proprietari degli appartamenti e gli appartamenti stessi perché strumentali all' esercizio della prostituzione.
L'attività d'indagine, in questo secondo giro di boa, ha interessato anche direttamente il proprietario di uno degli appartamenti sequestrati, T.A. 35enne residente a Silvi.
I carabinieri, infatti, hanno sottolineato l'importanza di questo passaggio e hanno lanciato un messaggio proprio ai proprietari degli immobili, i quali, continuano gli inquirenti, qualora sottoposti a procedimento penale, come nel caso di T.A., anche per la sola condotta del favoreggiamento della prostituzione, oltre al sequestro dell'immobile, potrebbero rischiare anche la successiva confisca.
Per gli inquirenti la piaga della prostituzione nella città di Silvi è un fenomeno complesso e difficile da estirpare «perché si è radicato nel tempo».
Quello che è certo, visto anche il riserbo, è che "l'Operazione Non Solo Affitti", non è ancora finita.
Nei prossimi giorni, ha fatto sapere il capitano Delle Grazie, i carabinieri effettueranno dei turni di servizio nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno della prostituzione «per garantire maggiore sicurezza ai tanti cittadini che iniziano a popolare i numerosi appartamenti della "Zona Piomba"». Le pattuglie vigileranno a maglie strette le vie più interessate dal fenomeno facendo sentire la loro vicinanza ai cittadini residenti ed ai turisti, nei confronti dei quali i carabinieri vogliono mantenere fede alla promessa fattagli l'estate scorsa.
Entrambi gli arrestati sono stati ristretti presso il carcere di Castrogno a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

27/05/2009 13.31