San Silvestro. Mamme in sciopero della fame contro il dirigente del ministero

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Come annunciato il comitato anti antenne di San Silvestro torna all'attacco.
E lo fa chiedendo al Ministero dello Sviluppo Economico di revocare l'incarico dirigenziale all'ingegner Francesco Troisi, responsabile dell'omessa vigilanza nel periodo 2003/2007 sul rispetto dei limiti dei campi elettromagnetici.
Il dirigente in un documento avrebbe sconsigliato la Regione Abruzzo di dare corso alla delocalizzazione degli impianti come previsto poi dall'ordinanza regionale del giugno del 2008.
Il Tar Abruzzo nel 21 aprile scorso ha rigettato anche i ricorsi delle emittenti, dichiarando la delocalizzazione un «atto dovuto».
Questa mattina è iniziato lo sciopero della fame di tre mamme di San Silvestro (Carmela Albanese, Brunella Di Lizio e Loredana Ferracuti) che, come ha sottolineato il legale del comitato, avvocato Tommaso Di Muzio, «proseguiranno ad oltranza nella loro protesta fino a quando non avremo le risposte dal Ministero, con le dimissioni dell'ingegner Troisi. Ci rivolgeremo anche alla magistratura per vedere riconosciuti i nostri diritti stabiliti da una sentenza. Domani provvederemo alla denuncia presso la Procura della Repubblica di Pescara dell'ingegner Troisi per abuso d'ufficio».
Alla protesta di questa mattina nella piazza di San Silvestro si è presentato un po' a sorpresa anche il vice sindaco facente funzioni di Pescara Camillo D'Angelo: «Come Comune dopo essere stati sempre al fianco del comitato, ci facciamo parte attiva per chiedere alla Regione Abruzzo e al Presidente Gianni Chiodi quali azioni intende prendere la massima istituzione regionale per garantire il rispetto della sentenza che riguarda la delocalizzazione delle antenne da San Silvestro. Convocherò - ha proseguito D'Angelo - una riunione nei prossimi giorni con gli organi competenti per chiedere che l'Abruzzo abbia da subito il digitale terrestre e non come previsto dal 2011, rendendo così inutili gli impianti di san Silvestro relativi alle televisioni nazionali. In ultimo - ha concluso D'Angelo - come sindaco di Pescara mi rivolgerò al Prefetto Orrei per fare in modo che l'organo di governo si attivi al più presto per risolvere la questione e per vigilare affinché la sentenza venga rispettata».

L'INTERVENTO DI LEGNINI (PD)

Legnini chiede di fare qualcosa per tutelare gli abitanti del territorio di San Silvestro, vittime consapevoli dell'inquinamento elettromagnetico delle antenne radiotelevisive. Ma il senatore chiedo allo stesso tempo di garantire l'attività delle emittenti interessate.
E la questione arriva così, grazie ad una interrogazione, ai ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dell'Ambiente.
«In più occasioni e da più autorità - spiega - è stato certificato che a San Silvestro è presente elettrosmog fuori i limiti consentiti e per tale ragione, sia il sindaco di Pescara che la Giunta della Regione Abruzzo, hanno emesso delle ordinanze di spostamento, confermate dal Tar, ma mai rese esecutive, cosicché gli impianti sono ancora lì in piena attività».
«Inoltre - aggiunge il senatore del Pd - la ragione della delocalizzazione di tutti gli impianti presenti a San Silvestro è dovuta, indipendentemente dal superamento dei valori di precauzione, anche per la sopravvenuta inidoneità della località al Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze e per le delibere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che non includono più la località di San Silvestro tra i siti adatti ad ospitare emittenti»
«L'incertezza e l'inerzia nell'attuazione dell'ordinanza rese esecutive», prosegue Legnini, «sta quindi determinando gravi preoccupazioni sia nei cittadini, allarmati per la certificata causalità tra esposizione a campi elettromagnetici e l'insorgenza di gravi malattie anche di tipo tumorale, che nelle emittenti radiotelevisive che devono essere poste nelle condizioni di ottenere risposte chiare per la loro esistenza e attività».
«E' necessario quindi - conclude Legnini - che il governo intervenga con urgenza per tutelare le popolazioni di San Silvestro, da troppo tempo esposte alle onde elettromagnetiche e per garantire certezze alle emittenti televisive».

PESCARA 5 STELLE: I POLITICI STIANO ALLA LARGA

«Sono anni», sostiene la lista Pescara 5 stelle –Beppegrillo.it, «che la legge, i regolamenti, le sentenze del TAR impongono la immediata delocalizzazione delle antenne, ma queste sono ancora lì. Oggi alcune mamme di San Silvestro hanno iniziato oggi uno sciopero della fame, perché non gli è rimasto altro da fare per i loro figli. Noi questa sera saremo lì, unicamente per un motivo: tenere alla larga i politicanti da strapazzo che puntualmente sotto elezioni si aggirano come avvoltoi a San Silvestro in cerca di voti. Non gli conviene avvicinarsi: gli abitanti non ne possono più. Centrodestra e centrosinistra si sono alternati negli ultimi 17 anni alla guida del Paese e della citta, e le antenne sono ancora lì. Se Albore Mascio e Alessandrini vogliono fare qualcosa telefonassero ai parlamentari di Roma, ai ministri o al Capo del governo ed esigessero la delocalizzazione immediata delle antenne».

27/05/2009 12.33