Concorso chiacchierato. Per il Comune è tutto in regola, «nessun dubbio»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo la pubblicazione del nome del vincitore della selezione per avviso pubblico del Comune per l’individuazione di un consulente in materia di inquinamento acustico ed elettromagnetico è intervenuto il dirigente a chiarire che «tutto è in regola». MONACO: «VESPASIANO NON RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE


L'architetto Tommaso Vespasiano, dirigente del Comune di Pescara, ha voluto chiarire aspetti che reputa rilevanti su una vicenda come tante.
«Si tratta di un avviso pubblico e non di concorso per ricoprire un incarico di consulenza a tempo determinato che è stato pubblicato nel pieno rispetto della normativa. A maggiore garanzia della trasparenza della procedura seguita, non è stata fatta la chiamata diretta», ha detto Vespasiano, che per provare la solita trasparenza ribadisce la pubblicazione sul sito web dell'ente, così come chiaramente scritto anche nei nostri articoli. Una forma preferita rispetto alla pubblicazione sui quotidiani, per esempio.
«I concorrenti che hanno presentato la propria candidatura», ha aggiunto il dirigente responsabile, «sono stati quattro. Di questi uno non era in possesso dei requisiti, quindi non è stato valutato, mentre gli altri tre sono stati valutati tenendo conto di quanto previsto nell'avviso. La Commissione ha valutato quale migliore concorrente sulla base dei requisiti presentati, ai quali è stato assegnato un punteggio, il dottor Andrea Oliva, che ha riportato il punteggio più alto. Tra i requisiti minimi richiesti figurava l'esperienza da consulente per almeno due anni, sia nel pubblico che nel privato. Un requisito ovvio e necessario da richiedere per il tipo di incarico da conferire. D'altronde per qualsiasi incarico di lavoro consulenziale, pubblico o privato, si richiede un'esperienza minima maturata nel settore. Essendo un incarico relativo all'inquinamento acustico ed elettromagnetico, l'iscrizione all'Albo dei Tecnici competenti non risulta essere una richiesta insolita ma assolutamente corrispondente alle esigenze della materia da affrontare».
«La figura di consulente in materia di inquinamento acustico ed elettromagnetico», ha spiegato ancora Vespasiano, «risulta essere indispensabile per lo svolgimento delle attività che la Regione demanda ai Comuni. Proprio per questo motivo è stato già bandito un concorso per esperto in materia ambientale e tra i requisiti richiesti vi è quello di tecnico competente».
Nulla dice Vespasiano circa l'arco di tempo che è intercorso per bandire il concorso a tempo indeterminato e dunque coprire quella mansione vacante che invece è stata “temporaneamente” coperta con incarichi precari.
La procedura dell'avviso così concepita, come già detto, lascia ampia discrezionalità al dirigente, cosa che non avverrebbe con un concorso ad evidenza pubblica.
Se per il Comune allora è tutto a posto, compresi i requisiti così ristretti richiesti, allora vuol dire che è diventato normale prevedere con matematica certezza i vincitori dei concorsi pubblici.

27/05/2009 8.56

MONACO: «VESPASIANO NON RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE

«Vespasiano non risponde assolutamente alle nostre critiche», contesta il presidente dell'associazione, Fabio Monaco, che aveva annunciato con due mesi d'anticipo il nome del vincitore.
«Vespasiano parla di trasparenza della procedura di "bando" pubblico, la stessa trasparenza della nostra "sfera di cristallo" che ci ha permesso di identificare il vincitore. Lui stesso dichiara di aver "preferito" la pubblicazione all'Albo Pretorio "in quanto sui giornali non era consultabile l'intero bando". Magari qualcuno leggendo i quotidiani avrebbe richiesto l'intero bando o lo avrebbe scaricato dal sito del comune?», si domanda il presidente dell'associazione.
Per Terra Nostra, insomma «pensa che non sia stata data sufficiente pubblicità al bando in quanto i dirigenti avrebbero corso il rischio che alle selezioni si sarebbero potuti presentare candidati con migliori requisiti. E se questi eventuali candidati avessero vinto?»
E, incalza Monaco, Vespasiano non ha risposto anche alle osservazioni dell'associazione secondo la quale «Oliva (vincitore della selezione) durante il suo ultimo periodo di servizio, ha ostacolato pratiche in quanto succube delle ingerenze e dei voleri del suo dirigente. Lo stesso che indicava quali pratiche bisognava espletare e quali lasciare in giacenza. Non si spiega, altrimenti, il motivo per cui molte pratiche sono state evase prima di altre che avevano un numero di protocollo anteriore».
L'associazione vuole anche sapere «come si è fatto ad inviare all'Arta, in questi ultimi tre mesi, le pratiche giacenti da circa un anno dopo che al dottor Oliva era scaduto il contratto ad ottobre 2008.
Se l'ARTA è l'organo competente in materia a che serve la figura di un tecnico comunale quando il dirigente stesso può inviare d'ufficio le pratiche?»
L'associazione ricorda anche che «il regolamento comunale che disciplina il conferimento di questi incarichi di consulenza (regolamento per il conferimento di incarichi professionali ad esperti esterni e di incarichi ad alto contenuto di professionalità) dice a chiare lettere che : «la necessità di ricorrere ad incarichi di collaborazione esterna deve costituire un rimedio eccezionale atto a fronteggiare esigenze peculiari».
«Non crediamo», chiude l'associazione, «che un dirigente condannato ad otto mesi sia nelle condizioni di parlare di trasparenza. Riteniamo, piuttosto, che la figura di questo dirigente pubblico sia da rimuovere dalla Pubblica Amministrazione in quanto non rispetta il codice etico di un servitore dello stato».

27/05/2009 10.01


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