Operazione "clone": sequestrati centinaia di libri fotocopiati

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sequestrati 2 computers e centinaia di testi universitari illecitamente riprodotti. denunciati 2 responsabili.

Testi universitari illecitamente riprodotti sono stati sequestrati dalla compagnia della Guardia di Finanza di Chieti presso due copisterie di Chieti Scalo.
Sono state rinvenute 9 opere riprodotte integralmente e 357 parzialmente, oltre a 2 computer contenenti files di opere librarie, collegati a stampanti capaci di sfornare 100 pagine al minuto.
Si sospetta che le opere “memorizzate” siano state illecitamente riprodotte, per intero, con il semplice comando di stampa e non provvedendo alla solita e più dispendiosa fotocopiatura.
Il pubblico ministero, Giuseppe Falasca, ha assunto la direzione delle indagini, disposto una perizia e convalidato i sequestri.
Per il contrasto della riprografia illecita ed a tutela del diritto d'autore la Guardia di Finanza di Chieti ha sviluppato una proficua collaborazione con l'Aidro (associazione italiana diritti riprografia e opere dell'ingegno) considerando sia la loro capillare presenza sul territorio e sia la conoscenza dei fenomeni delittuosi, in costante evoluzione ed al passo dei più sofisticati sistemi informatici, perpetrati dai vari esercizi o centri di riproduzione.
La Guardia di Finanza ha sottolineato che è lecito fotocopiare o riprodurre opere librarie, nel rispetto del precetto normativo di cui all'art. 68 della legge n. 633/1941 e successive modificazioni, nel limite del 15% di un volume o fascicolo di periodico.
Nei confronti degli esercenti risultati non in regola, che saranno sanzionati anche amministrativamente, potrebbe essere disposta, da parte del questore, anche la sospensione dell'esercizio o dell'attività, per un periodo non inferiore a quindici giorni e non superiore a tre mesi, così come disposto dalla legge.

A TERAMO SEQUESTRATI 50 MILA GIOIELLI CONTRAFFATTI

La Guardia di Finanza di Teramo ha invece perquisito l'abitazione ed il punto vendita di un imprenditore cinese, H. X. di 31 anni residente in Roma e titolare di regolare licenza di vendita al dettaglio ed all'ingrosso di articoli di bigiotteria.
Sono stati così sequestrati circa 27.000 articoli di bigiotteria recanti il marchio ed il segno distintivo riconducibile al fumetto “Hello Kitty”, e ai marchi D&G e Gucci tutti contraffatti e di sicura fabbricazione e provenienza cinese.
Le indagini, che hanno interessato anche le Procure della Repubblica di Teramo e di Fermo, si è conclusa con l'individuazione dei canali di approvvigionamento della merce contraffatta che complessivamente ammonta a circa 50.000 pezzi.
Tutta la merce rinvenuta è stata sottoposta a sequestro ed i responsabili, tutti di etnia cinese, sono stati denunciati a piede libero alle competenti Autorità magistratuali per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

23/05/2009 9.50