Malinconico D’Angelo:«Quante opere: tutto grazie ai miei dirigenti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Come buona tradizione ritorna la cerimonia della elencazione delle opere dell’amministrazione ed è anche l’occasione per qualche interrogativo.

Questa mattina, il vicesindaco Camillo D'Angelo ha voluto nuovamente ringraziare i suoi dirigenti dell'area tecnica dei lavori pubblici presenti alla conferenza stampa definendoli «colonna portante».
Il vicesindaco ha presentato un lungo elenco di lavori per la città («alcuni già affidati alle imprese»), attorniato dal responsabile del servizio progetti strategici e del verde urbano, l'ingegnere Giuliano Rossi, e dai dirigenti dell'area tecnica dei lavori pubblici, Luciano Di Biase, e Pierpaolo Pescara.
L'annuncio di nuove opere pubbliche soprattutto «asfalti» per i Giochi ha avuto il sapore dell'addio («forse sarà l'ultima conferenza stampa insieme»), ma anche quello dell'orgoglio di un'amministrazione «consapevole di aver dato tanto alla città in un progetto in cui ci siamo sentiti parte integrante».
«Sabato metteremo una bandiera sul Ponte del Mare - ha anticipato il vicesindaco- come si fa quando si posa il tetto su una casa, e anche se non è finita, si fa la cena con gli operai».
Quindi il vicesindaco (metterà il caschetto), con il lasciapassare di Di Biase, andrà a piantare una bandiera italiana sul Ponte che invece sarà concluso in tempo per far passare gli atleti dei Giochi (dicono).
Il vicesindaco Camillo D'Angelo, nonostante i toni malinconici, è un fiume in piena e sciorina nomi, numeri, strade.
Un fiume difficile da arginare.
La prova sta anche nel fatto che ha deciso di non fermarsi davanti a nulla nemmeno agli avvisi di garanzia fioccati come neve d'inverno sulla amministrazione decapitata e recapitati anche ai due dirigenti Di Biase e Pescara nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti.
Infatti, nessuna rotazione, sospensione o rimozione dall'incarico è stata messa in atto per i dirigenti indagati.
Misura che, invece, fu adottata nel passato dallo stesso D'Alfonso più volte anche all'indomani dell'avviso di garanzia per l'allora direttore dell'edilizia privata, Tommaso Vespasiano, spostato per opportunità al comitato organizzatore dei Giochi.
Tuttavia D'Angelo non ha visto la necessità di far ruotare i dirigenti forte della convinzione dell'innocenza dei suoi: «nessuno sospetto» ha ribadito.
«Non brucio delle professionalità- ha continuato D'Angelo- così valide per un avviso di garanzia che non è una condanna. Bisogna aspettare che le ipotesi vengano accertate. Ho deciso di dire “basta” con questo modo di fare. Stop». Chiaro e senza tentennamenti.
I tecnici presenti alla conferenza stampa sono apparsi un po' più innervositi e sorpresi dall'argomento che, infatti, non è tra i principali della campagna elettorale.
«E' un avviso di garanzia per una sola gara d'appalto, ma loro ne fanno tantissime» ha spiegato D'Angelo con l'intervento di Di Biase. Vero, anche se il controllo della magistratura è, diciamo,… a campione.
Nemmeno l'immagine del Comune o del Partito Democratico, impegnato nella campagna elettorale, sarebbe scalfita anzi «loro sono l'immagine della correttezza, dell'efficienza e della disponibilità».
«E' un onore avere vicino queste persone» ha aggiunto il consigliere Angelo Tenaglia (Pd).
D'Angelo già pensa al futuro e al possibile “spoil system”:«sarebbe un gravissimo errore rimuoverli in futuro perché lavorano 12-14 ore al giorno» ha detto «sono in 4 persone, in pratica, a provvedere a tutte le opere pubbliche di Pescara».
«Vedrete poi - ha concluso D'Angelo- se l'amministrazione cambierà a quante consulenze esterne faranno ricorso. Qui invece è tutto alla luce del sole». Parole che indicano più la stagione meteorologica che viviamo che una metafora della trasparenza…
I tecnici dal canto loro evidenziano il «gran lavoro che si fa per i cittadini e per la propria città».
E' questo per loro l'unico imperativo categorico.

Manuela Rosa 22/05/2009 16.16