Approvata in consiglio risoluzione su crisi Val di Sangro

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Consiglio regionale, nel corso della seduta di ieri, ha approvato una risoluzione a firma del Consigliere del gruppo dei Comunisti italiani, Antonio Saia, sulla crisi occupazionale nella Val di Sangro.

Con la risoluzione si impegna il Presidente della Giunta regionale a intervenire nei confronti della dirigenza dell'industria Sevel in Val di Sangro per fare chiarezza sulla situazione e per porre un freno all'azione continua di tagli occupazionali messi in atto in forme diverse.
Saia sottolinea nella risoluzione la grave situazione occupazionale in provincia di Chieti e, in particolare, in Val di Sangro.
Negli ultimi 4 mesi, infatti, si sono persi in provincia di Chieti circa 3200 posti di lavoro, di cui, 2300 in Val di Sangro e di questi 1400 solo nella Sevel.
Quest'ultima il 21 aprile ha comunicato il provvedimento di ulteriori 3 settimane di cassa integrazione, che aggiunto a quello di aprile porta ad un totale di 8 settimane negli ultimi 3 mesi. Peraltro, alcune aziende collegate all'indotto Sevel stanno aprendo procedure di mobilità che fanno presagire una imminente e preoccupante crisi.
«Appare inspiegabile - viene rilevato nella risoluzione - nè in alcune modo ammissibile che una grande azienda come la FIAT, che dalla Stato Italiano ha ottenuto più volte importanti misure di sostegno e agevolazioni nei momenti di difficoltà, infligga un ulteriore duro colpo alla situazione lavorativa della Provincia di Chieti e, quindi, all'economia dell'intera regione, colpendola proprio nel momento in cui sarebbe necessario il massimo sforzo solidale. Ancora di più - continua Saia - appaiono inspiegabili queste decisioni visto che la Fiat sta attraversando una fase positiva di ripresa, tanto da concorrere all'acquisto totale o parziale di altre fabbriche straniere».
21/05/2009 14.32