D’Alfonso inaugura il Circolo Aternino.La protesta:«campagna elettorale abusiva»

Alessandro Biancardi

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D’Alfonso inaugura il Circolo Aternino.La protesta:«campagna elettorale abusiva»
PESCARA. E non li ferma nessuno… inarrestabili. Le chiamano inaugurazioni anche se i lavori magari non sono finiti o se la cosa inaugurata rimane nel congelatore per anni. Allora per risolvere il problema lessicale da ora in poi le chiameranno “presentazioni”.
Come previsto è andato in scena questa mattina lo spettacolo della inaugurazione del Circolo Aternino; una occasione per fare propaganda elettorale con i soldi del Comune e per vantare una continuità mai interrotta nemmeno dopo l'intervento della magistratura.
Ora D'angelo lo dice senza candore (anche se quando lo diceva PrimaDaNoi.it non andava bene) persino al cospetto del suo sindaco, Luciano D'Alfonso, ritornato tra la gente a fare campagna elettorale attiva per portare i suoi voti al candidato Alessandrini, quello della continuità.
Ieri il sindaco ha brindato tutta la sera per il ricongiungimento del suo ponte, figurando in una bella foto su un quotidiano dall'alto della campata mentre saluta con una espressione soddisfatta i suoi elettori accorsi per l'avvenimento. SI è fatto fotografare ancora domenica scorsa allo stadio mentre con borsello e volantini veniva accerchiato dalla folla. Dopo aver svolto un ruolo decisivo per la composizione delle liste alle comunali e alle provinciali ora fa propaganda proprio come se a diventare sindaco dovesse essere lui.



« In questi anni abbiamo vissuto tante giornate speciali, grazie a progetti che si sono realizzati e che hanno trasformato la nostra città, avviandola ad uno sviluppo mai vissuto prima. Oggi è una di quelle giornate», ha ricordato D'Angelo che è stato sindaco facente funzioni per oltre cinque mesi a causa della malattia «ingravescente e permanente» del sindaco D'Alfonso, provato dalla settimana di arresti domiciliari che con quel documento ratificava (non proprio correttamente) quanto certificava il suo medico curante e consigliere della sua stessa coalizione.
Risultato: dimissioni ritirate ma per motivi di salute (forte stress, dirà il medico), così D'Alfonso non è tornato a Palazzo di città lasciando campo libero ai suoi, anche perché il gip De Ninis che lo aveva arrestato il 15 dicembre lo aveva scarcerato proprio perché l'indagato al pm Gennaro Varone aveva promesso e mostrato la lettera di dimissioni firmata anzitempo.
Ma il tempo cancella le macchie, i certificati medici e lo stress perché c'è una campagna elettorale e delle nuove elezioni da vincere per non lasciare il campo agli avversari.
Dal palco, circondati da sostenitori e simpatizzanti, D'Angelo ha parlato di quante cose sono state fatte attribuendo tutti i meriti allo stesso D'Alfonso («Ringrazio a nome mio e di tutti voi l'uomo che ha creduto e voluto quest'opera»).
Ovviamente le inchieste chiuse e quelle in corso sono argomento tabù per il centro sinistra e per il centrodestra.
«Noi in questi sei anni abbiamo sempre creduto ai sogni che si sono realizzati», ha detto D'Angelo concludendo tra le ovazioni il suo discorso, magari alludendo anche al prossimo sogno quello ancora più entusiasmante di una nuova vittoria elettorale.



Mentre gli altri candidati alle comunali cercano discrezione e Albore Mascia si fa fotografare davanti al Wine Glass proponendo un “referendum” sul futuro dell'opera italo-nipponica crepata, a protestare contro questa strana atmosfera terremotata, sono rimasti solo alcuni componenti della lista “Pescara a 5 stelle –Beppe Grillo.it” ed il suo candidato sindaco, Stefano Murgo che ha alzato un cartello con la scritta “campagna elettorale abusiva” durante l'inaugurazione di questa mattina.
«Questa inaugurazione è abusiva a tutti gli effetti», ha detto Murgo, «abbiamo informato anche gli illustri rappresentanti del Comune, tra i quali non poteva mancare un brillante e in perfetta salute D'Alfonso, dell'esistenza della normativa, visto che sembravano tutti caduti dalle nuvole. Certo che le cose sono state preparate in grande stile: bandiere, palco con musica dal vivo, volantini, inviti per la prossima 'presentazione' (come mai non si chiama più inaugurazione? Forse perché non sarà pronto per il 23 maggio?)». Organizzazione impeccabile anche grazie ad una serie di “comitati di sorveglianza” autorizzati con delibere di giunta firmate proprio il giorno nero degli arresti
C'è un comitato per l'inaugurazione-presentazione del Ponte del Mare e per il Circolo Aternino ed è solo un caso che tra i componenti figurino diversi indagati.
Fanno parte del comitato per il ponte del Mare Luciano D'Alfonso, Nicola Mattoscio, Enzo Siviero, Gilberto Ferri, Sergio Cipolloni, Alfonso Toto, Enrico Marramiero, Renzo Di Properzio, Glauco Torlontano e Giuseppe Fioritoni.
Per l'amministrazione comunale il presidente del consiglio Vincenzo Dogali, il direttore dei Lavori Pubblici Luciano Di Biase, il dirigente del settore Pierpaolo Pescara, il dirigente Ambientale Giovanni Damiani.
Nel secondo caso (Circolo Aternino) il comitato è formato da Luciano D'Alfonso, Luciano Di Biase, Pierpaolo Pescara e Gianluca Marcantonio.
La data della inaugurazione odierna era stata prevista per il 15 marzo ma imprevisti e difficoltà dell'ultima ora hanno obbligato a svolgere la cerimonia tre settimane prima del voto.
«Oltre ad essere irregolare tale inaugurazione», ha detto Gianluca Vacca candidato nella lista di Murgo, «era anche inutile e prematura, visto che il circolo è ancora un cantiere aperto dove mancano rifiniture anche grossolane. Ribadiamo tutto il nostro sdegno per un metodo arrogante di fare politica. La legge va rispettata sempre, a cominciare dalla campagna elettorale. Quello che abbiamo fatto oggi è nulla rispetto a quello che prepareremo per sabato prossimo per la 'presentazione' pagliacciata del ponte del mare, ancora ampiamente incompleto e che sicuramente non sarà agibile sebbene verrà presentato».

16/05/2009 15.58