Concorsi. Di Primio:«ammessi amici e parenti di collaboratori del sindaco Ricci»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il vice presidente del Consiglio Comunale di Chieti, Umberto Di Primio, all’attacco sul fronte dei concorsi.


Spulciando le graduatorie (non chiarisce però di quali concorsi), avrebbe trovato strane anomalie sia nelle prove al Comune di Chieti che alla Provincia.
«Si scopre», dice, «che nelle graduatorie delle preselezioni dei concorsi emergono collaboratori del sindaco di Chieti, tra i quali plurincaricati a suon di migliaia di euro e che hanno altri membri della loro famiglia sistemati dal centrosinistra a lavorare per il Comune di Chieti e parenti stretti di qualche componente della Giunta di centro sinistra del Comune».
In Provincia, sempre secondo l'avvocato Di Primio, le cose non sarebbero poi così diverse.
«La prova scritta dei concorsi è stata superata dai collaboratori stretti del presidente e da qualche parente diretto di assessori, anche comunali, ed altri politici».
«Ma è possibile», si domanda il vicepresidente, «che nessuno ha spiegato a sindaco e compagni che tali condotte, per ora senza profili di illegittimità, almeno per quello che è dato sapere, sono assolutamente inopportune? Che cosa deve pensare il povero cittadino che vede passare brillantemente le selezioni a questi soggetti che hanno possibilità di accedere indisturbati agli atti del Comune e della Provincia e che hanno rapporti quotidiani con i presidenti delle commissioni e con i componenti delle commissioni? Forse qualche dubbio gli viene».
Di Primio assicura che continuerà a vigilare.

16/05/2009 10.06