Proteste, polemiche e irregolarità sulle inaugurazioni elettorali

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ci risiamo: campagna elettorale nuova, vecchie abitudini. Già lo scorso anno, in occasioni delle comunali fioccarono roventi polemiche circa lettere elettorali inviate dal sindaco D’Alfonso nelle case dei pescaresi.

Dall'inchiesta poi scoppiata a metà dicembre si è scoperto che gli elenchi dell'ufficio anagrafe erano stati violati e utilizzati per scopi elettorali per volontà dell'allora dirigente Guido Dezio, oggi consulente esterno del Comune.
E oggi lo stesso scenario sembra ripetersi: polemiche su affissioni abusive (nell'inchiesta si parla addirittura di manifesti elettorali pagati con soldi del Comune), ripetute violazioni del silenzio elettorale e silenzio degli organi preposti a vigilare.
Scenari che si pensava non dover vedere più. Invece…
Ieri la notizia di una inaugurazione dello stadio Adriatico che non poteva avvenire per mancanza del certificato di agibilità, tanto che la squadra del Pescara non può ancora giocare nel rinnovato stadio.
La fretta di Palazzo di città evidentemente era dettata da ragioni ben precise.
E per sabato prossimo è stata già annunciata una nuova inaugurazione (addirittura la seconda in meno di 7 giorni) per un'altra opera dalfonsiana, il circolo Aternino, già inaugurato dallo stesso sindaco indagato ed ancora una incompiuta.
E' saltata su tutte le furie la lista Pescara 5 stelle –Beppegrillo.it che ha chiesto al vicesindaco D'Angelo di rimandare le due inaugurazioni (quella del circolo Aternino e quella di sabato 23 maggio del Ponte sul mare).
Infatti, è vietata la comunicazione istituzionale sotto campagna elettorale se non per questioni amministrative urgenti e con specifiche metodologie.
Ma una inaugurazione quando si trasforma in spot elettorale?
«Dove sono le urgenze nelle due inaugurazioni? Anche il prefetto di Pescara», ha spiegato Gianluca Vacca, esponente della lista che presenta Stefano Murgo come candidato sindaco, «nella riunione che si è tenuta ieri per ricordare le regole della campagna elettorale, da noi sollecitato, ha ribadito come siano inopportune le inaugurazioni delle amministrazioni nel periodo elettorale, e che lui non può intervenire preventivamente, come da noi richiesto, perché la legge non glielo consente».
Secondo Vacca la normativa sarebbe molto lacunosa al riguardo: da una parte prevede il divieto della comunicazione istituzionale sotto campagna elettorale, dall'altra, però, non prevede sanzioni né autorità che possano vigilare e intervenire in caso d'infrazione.
«Per questo», rivela ancora Vacca, «il nostro esposto sulle lettere del sindaco D'Alfonso dell'anno scorso è stato archiviato, pur essendo palese l'infrazione commessa. Evidentemente il vicesindaco D'Angelo è un interprete così fedele della politica dalfonsiana che ne vuole ripercorrere le metodologie elettorali. Oltretutto vengono inaugurato opere, come lo Stadio Adriatico, ancora prive dell'agibilità…»
«Intanto», ha aggiunto Vacca, «ci prepariamo ad accogliere degnamente i nostri cari amministratori che, ne siamo sicuri, in barba alle regole, il 16 mattina saranno ad inaugurare il circolo Aternino in maniera solenne. Noi saremo pronti a informare la cittadinanza della campagna elettorale abusiva compiuta dall'amministrazione uscente con le forme democratiche che riterremo più incisive».
Critico anche il candidato per il centrodestra Luigi Albore Mascia. «L'esecutivo», ha detto l'esponente del Pdl, «sbandiera la rinascita del Circolo Aternino, in corso Manthonè, ma la realtà è che ancora una volta Pescara rischia di ritrovarsi l'ennesima scatola vuota, com'è già accaduto con l'ex Aurum, l'ennesima bomboniera che magari tra un mese andrà a ospitare matrimoni e servizi catering per garantirsi la minima sopravvivenza e il pagamento delle spese. Taglio del nastro che invece, provocatoriamente, il centro-destra aveva offerto a costo zero alla città due settimane fa, senza troppi fronzoli che mal si addicono al clima di sobrietà che il momento impone. A giugno», ha promesso Mascia, «convocheremo subito i responsabili del Circolo Aternino e delle altre associazioni culturali a un Tavolo congiunto per programmare e coordinare al meglio la gestione di tutti gli spazi culturali esistenti, verificheremo cosa manca per poter realmente aprire al pubblico la struttura di corso Manthonè, con relative voci di spesa, un edificio che, già per l'estate 2009, potrebbe tornare a ospitare i concerti del Pescara jazz».
Il resto si vedrà, così come sarà interessante riuscire a capire in che modo il Comune riuscirà a inaugurare il Ponte del mare senza mettervi piede né far salire anima viva.

15/05/2009 10.06