Venerdì sciopero dei Cobas- scuola

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I Cobas-scuola in Abruzzo hanno deciso, pur nella situazione di disagio del post sisma, di aderire allo sciopero generale della scuola, proclamato per il 15 maggio.


La scuola pubblica sarà in piazza per «impedire la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica, che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare alcuna vera resistenza da parte della sedicente 'opposizione' parlamentare».
Per il 15 maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per l'intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma (ore 9.30 Ministero Pubblica Istruzione; ore 11 corteo fino al Senato-Piazza Navona) per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti.
Docenti ed Ata manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire no alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe.
Inoltre in Abruzzo si chiede il ritiro della circolare 20.04.09 del direttore scolastico regionale «con cui si obbliga il personale docente», spiega la sigla sindacale, «che presta servizio in appoggio a scuole in zone non interessate dal sisma a mettersi a disposizione, per attività non attinenti la didattica e per supplenze, adducendo l'assenso delle organizzazioni sindacali. Precisiamo che i Cobas-scuola non sono stati consultati e non hanno dato tale assenso».
Anche il personale docente italiano all'estero parteciperà alla protesta: in particolare ad Atene si svolgerà il 15 una manifestazione dei docenti italiani - che insegnano in Grecia - davanti alla nostra Ambasciata.


13/05/2009 9.45