Linari balla da solo… ma su due tavoli e mette in fuga gli sfidanti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1188

TORRE DE’ PASSERI. Antonello Linari (Pd) è in ballo in un doppio gioco, nel senso che alle prossime elezioni amministrative dovrà dividersi tra la campagna elettorale per essere riconfermato sindaco di Torre de’ Passeri e in qualità di candidato consigliere alla provincia di Pescara.
Lui che è assessore uscente della giunta De Dominicis.
Ma la stranezza che pare essere passata in secondo piano è che nel paese del pescarese dove pure i cittadini saranno chiamati a votare il nuovo consiglio comunale si è presentata una sola lista: proprio quella del sindaco uscente.
Una maggioranza che sembra talmente schiacciante (altro che Bulgaria) da mettere in fuga persino i possibili sfidanti che nemmeno decidono di partecipare.
Possibile che il centrodestra non è riuscito ad esprimere alcuna alternativa locale da contrapporre (il bello della democrazia) alle proposte di una amministrazione che ha già governato per molti anni?
Di sicuro Linari avrà governato talmente bene da convincere già tutti i torresi in partenza che non c'è storia.
Sta di fatto che nel paese che conta oltre 3mila abitanti la minoranza non esiste o è disorganizzata.
Dov'è il partito di Berlusconi?
E' probabile dunque che lista civica di centrosinistra che si chiama “Uniti per Torre” avrà vita facile anche se per poter essere eletto Linari avrà bisogno che la meta' degli aventi diritto al voto si rechi alle urne e che la lista che partecipa alla competizione elettorale ottenga il 50 per cento dei voti validi.
Per questo motivo Linari impostera' la campagna elettorale sulla lotta all'astensionismo, invitando gli elettori al voto.
Rimangono sullo sfondo i malumori, le polemiche e le voci discordanti, le liti, le battaglie tutte locali combattute spesso anche a colpi di esposti e denunce.
E già perché Torre de Passeri non sembra affatto un paradiso terrestre: vi sono anche qui scontri e proteste per un certo sistema che pure investe l'amministrazione della cosa pubblica anche se il dibattito politico è azzerato.
Non mancano casi per certi versi eclatanti di qualche conflitto di interesse che in ambito locale sono molto più frequenti. Anche la gestione del territorio e dei lavori pubblici ha creato in passato mugugni.
Linari, della corrente Pd più vicina a D'Alfonso, in stretto contatto con questi, si è attivato in prima persona per l'organizzazione delle liste e la scelta dei nomi da presentare anche alla Provincia.
Linari, “un sindaco che mette in fuga gli avversari”, potrebbe essere il suo slogan, ma almeno a Torre i cittadini non saranno “vessati” dai consueti scontri elettorali e dai feroci dibattiti all'ultimo sangue.

12/05/2009 11.30