Wwf Abruzzo: «la strada comunale Ripari di Giobbe deve restare pubblica»

Alessandro Biancardi

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Wwf Abruzzo: «la strada comunale Ripari di Giobbe deve restare pubblica»
ORTONA. Un tratto dell'antichissima strada comunale per l'accesso ai Ripari di Giobbe potrebbe essere sdemanializzato in favore di alcuni privati, interrompendo l'attuale continuità della strada con vista mare.
Il provvedimento era in programma in consiglio comunale il 5 maggio.
La strada, secondo il Wwf Abruzzo, è «uno straordinario percorso sensoriale visivo da includere nel pacchetto turismo della città tutta».
In realtà da anni ormai è nei cassetti un progetto di un mega villaggio nella zona che potrebbe mutare radicalmente il paesaggio della zona e di certo andare a potenziare i servizi legati all'impresa del turismo. Dunque da un lato l'amministrazione capeggiata dal sindaco forzista, Nicola Fratino, preme per dare più servizi al turismo e dall'altra comunque si dice favorevole al centro oli ad un paio di chilometri in linea d'aria di distanza che di fatto per i più potrebbe essere incompatibile sia con i vigneti che con il turismo balneare.
Camilla Crisante, presidente del WWF Abruzzo, ha scritto una lettera al sindaco di Ortona con l'obiettivo di sensibilizzare il primo cittadino a non concedere la strada a privati.
Molti vedono infatti proprio la concessione della strada (di per sé una decisione non così decisiva) come un primo passo verso la lottizzazione della zona.
«L'antica strada comunale dei Ripari di Giobbe» – sottolinea Camilla Cristante – «oggi è abbandonata all'incuria ed in parte è occupata abusivamente. Si tratta di uno straordinario percorso panoramico costiero che corre lungo tutto il confine a monte della Riserva Naturale. La sdemanializzazione di questo percorso e la seguente privatizzazione determinerebbero la perdita dell'unica possibilità di rendere pubblicamente fruibile e visitabile la riserva Ripari di Giobbe».
E' la storia, anche questa che si trascina da anni, del campeggio che ha di fatto già da anni privatizzato la zona rendendo difficoltoso l'accesso alla spiaggia.
«Chiediamo quindi al Comune di Ortona» – conclude il presidente del WWF Abruzzo – «di abbandonare definitivamente l'ipotesi della sdemanializzazione dell'antico tracciato e di procedere all'elaborazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, ripristinando inoltre il percorso pubblico».
Gli obiettivi del WWF Abruzzo sono molteplici. Recuperare l'antico collegamento Ortona-Torre Mucchia; realizzazione del percorso botanico e panoramico per le attività escursionistiche nella Riserva Naturale; valorizzazione delle aree agricole; massima attenzione per arrestare i fenomeni erosivi e promuovere infine il turismo di qualità attraverso la riqualificazione ambientale e a strutturale.

a.s. 07/05/2009 11.09