Micron, segnali di ripresa. «Stop a cassa integrazione.chiesto impegno Governo»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Continuano a concretizzarsi i segnali di miglioramento del mercato dei sensori di immagine Cmos ma dall’azienda di Avezzano si chiede un impegno da parte del Governo.

Buone notizie, quindi per la Micron Technology Italia, almeno stando alle notizie diffuse ieri ai dipendenti dal direttore generale Sergio Galbiati.
La richiesta dei prodotti sta risalendo a ritmi consistenti fino a prevedere oggi volumi produttivi medi intorno all'80% rispetto ai volume massimi del passato, ma con una richiesta di movimentazione in linea che arrivera' presto oltre il 15% in piu' rispetto ai nostri massimi storici, a seguito del cambio mix dei prodotti.
La maggior richiesta che sta pervenendo e' dovuta alla riduzione delle scorte su tutta la catena del valore che e' arrivata a livelli tali, di innescare una ripresa della domanda per stabilizzare gli stessi ai nuovi livelli ritenuti fisiologici.
«E' per questo motivo - dichiara Claudio Mari, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne - che a partire da domenica prossima, 10 Maggio, si chiude il periodo di cassa integrazione che richiedemmo fino al 13 Giugno. Da questa settimana inoltre il gruppo dell'ingegneria sta lavorando per l'accensione di tutte le macchine che avevamo temporaneamente spento o bloccate in modo da ripristinare la completa capacita' installata. Questa -prosegue - e' una buona notizia che ci permette di richiamare al lavoro tutti i dipendenti di Micron Italia con 5 settimane di anticipo rispetto a quanto precedentemente programmato. Sebbene l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e le numerose azioni di contenimento dei costi operativi, abbiano permesso all'azienda di ridurre notevolmente il flusso di cassa negativo, e l'aumento della domanda ci consenta un conseguente aumento di fatturato, rimane critico mantenere lo stabilimento competitivo nei prossimi mesi e ancor piu' nei prossimi anni. A questo scopo, altra buona notizia - agiunge - e' l'approvazione di 11.5 milioni di dollari di capitali per garantire il lancio della serie 40 a volumi produttivi consistenti. Per un sito a 200 millimetri come quello di Avezzano questo e' un fenomenale segnale di fiducia nei nostri confronti e di volonta' da parte della compagnia di continuare a sviluppare al meglio il patrimonio di conoscenza ed esperienza che questo sito esprime».
«L'unico modo per garantire la sostenibilità per il futuro – ha detto Galbiati - e' quello di avere dei piani di sviluppo strategici che portino ad investimenti di tipo rivoluzionario. In questo senso non ci e' chiaro come mai, nonostante tutte le assicurazioni politiche, non vi siano punti fermi, oggettivi, da parte delle istituzioni relativamente alle nostre richieste di Contratto di Programma per il nuovo stabilimento a 300 millimetri».
Per il manager ci sono «chiare difficolta»' in cui si trova tutto il Paese e «soprattutto, oggi piu' di ieri, la nostra Regione a causa del dramma che abbiamo vissuto sui nostri territori».
Galbiati chiede quindi di «formalizzare al più presto l'impegno reciproco tra Governo e Micron sulla partita relativa al contratto di programma, alla Ricerca e Sviluppo, ai servizi all'impresa e alla formazione, dovremo capire come gestire potenziali situazioni di futuro sottoutilizzo dello stabilimento che sicuramente si ripresenteranno».

07/05/2009 9.09