Trasporti gratis per gli invalidi, la legge 44 rifinanziata dopo le polemiche

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. C’è voluto qualche mese, ma la Regione alla fine ha accolto la richiesta presentata dall’Ufficio DisAbili di ripristinare il servizio gratuito dei trasporti per gli invalidi, negato dalla precedente giunta regionale.

«Vergognosamente - spiega il sindaco Pasquale Cordoma - il Governo uscente di centrosinistra non aveva finanziato la Legge Regionale che consentiva ai portatori di handicap di usufruire del trasporto gratuito pubblico. Per questo inaccettabile comportamento più di 10.000 invalidi abruzzesi, solo 700 a Montesilvano, per ben quattro mesi hanno dovuto pagarsi il biglietto».
In questi mesi il grande lavoro svolto dall'Ufficio DisAbili per l'intero Abruzzo, ha dato i suoi frutti.
Insieme al sindaco Cordoma anche il presidente del Consiglio Comunale Valter Cozzi e l'assessore alle Politiche sociali Fabrizio Bosio sono scesi in piazza il 10 gennaio per la raccolta di firme promossa dall'Ufficio DisAbili, diretto da Claudio Ferrante.
Alla raccolta hanno preso parte i cittadini, i sindacati e moltissime associazioni.
«Eravamo sicuri che la nuova Giunta Regionale – spiega il presidente Cozzi - avrebbe ascoltato la nostra protesta. Protesta civile responsabile e concreta, perché in sole due settimane l'Ufficio DisAbili ha raccolto ben 3451 firme».
«Siamo davvero contenti che la Legge Regionale n. 44 del 2005 sia stata rifinanziata - racconta l'assessore alle Politiche Sociali Fabrizio Bosio - è necessario ricordare che un invalido è costretto a vivere con soli 255 euro al mese di pensione, quindi si può comprendere che anche la spesa di un biglietto per l'autobus diventa un lusso per queste categorie svantaggiate».
«Sono felice - parla il responsabile Claudio Ferrante - l'Ufficio DisAbili è diventato un punto di riferimento regionale e non. I disabili e i loro familiari chiamano da tutta le Regioni. E' davvero una bella soddisfazione avere ottenuto questo risultato. Abbiamo lottato per tutti i disabili abruzzesi che avevano subito una grave ingiustizia».
Possono beneficiare: Invalidi civili, inabili, del lavoro, con percentuale pari al 100%; Mutilati o invalidi per servizio; Ciechi totali; Ciechi parziali (con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione); Grandi invalidi di guerra, di lavoro, di servizio, reduci, combattenti; Mutilati, invalidi di guerra, mutilati e invalidi civili per cause di guerra; Cavalieri di Vittorio Veneto Sordomuti Invalidi minori di 18 anni beneficiari dell'indennità di accompagnamento o dell'indennità di frequenza.
Possono ottenere il tesserino anche gli invalidi civili con una invalidità inferiore al 100% (minimo 80%) purché il reddito personale relativo all'anno 2008 non sia superiore ad euro 15.500 (reddito imponibile ai fini Irpef)

06/05/2009 9.45