Maxioperazione anti-pedofilia in 16 regioni. Perquisizioni anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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SIRACUSA. Nucleo investigativo telematico in azione in tutto il territorio nazionale per una vasta operazione contro la pedofilia on line e il "turismo sessuale", cui partecipano in sedici regioni, oltre duecento militari dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza.


In totale tre arresti e sessantanove perquisizioni è il bilancio ancora provvisorio dell'operazione, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi, dall'aggiunto Giuseppe Toscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, e scaturita da una serie di dettagliate denunce presentate dall'Associazione Telefono Arcobaleno.
Tra le regioni oggetto dell'operazione anche l'Abruzzo.
Le indagini eseguite dal Nit hanno consentito di acquisire decine di film pedofili, la cui localizzazione ha condotto alla individuazione di 69 utenti italiani che pubblicavano in internet i materiali illegali.
Le perquisizioni riguardano Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Sardegna e Trentino.
Sono stati tratti in arresto un impiegato di 57 anni residente in un comune dell'Isola di Bergamo, un uomo di 42 anni della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro con mansioni di dirigente di una comunita' di recupero per tossicodipendenti.
In quest'ultimo caso, al momento dell'arresto sono stati rinvenuti presso l'abitazione dell'indagato, oltre ai materiali pedopornografici, anche duecento grammi di droga e un bilancino.
Le indagini del Nit hanno squarciato un velo nel sommerso mercato della fabbricazione dei film pedofili di genere "sadism", ovvero quel circuito di produzione di lungometraggi che prevedono la tortura delle vittime. In particolare, sono state sequestrate decine di film, verosimilmente girati nell'ambito dei circuiti del turismo sessuale, i quali riproducono le violenze e torture contro bambine e bambini di quattro o cinque anni, talora imbavagliati e legati e costretti a subire pratiche indicibili.
In alcuni casi, gli stupratori - uno dei quali e' una donna - mostrano nei video il proprio volto con inusitata sfrontatezza.
Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto sono le regioni maggiormente interessate dall'operazione. In Lombardia le perquisizioni interessano le province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia, Sondrio e Varese.
In Sicilia si procede a Siracusa, Acireale, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Gela, Caltanissetta, Palermo e Modica. In Veneto le province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Treviso e Belluno, mentre in Emilia si procede nelle zone di Bologna, Modena, Rimini e Ferrara.
Gli indagati sono per lo piu' professionisti di eta' compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro hanno precedenti specifici per reati sessuali contro i minori.
Il «successo dell'operazione della Procura di Siracusa è un chiaro esempio di ciò che auspica il Presidente della Repubblica e di come si possa arrivare a perfezionare gli strumenti di contrasto al traffico di bambini». Lo afferma il presidente e fondatore di Telefono Arcobaleno, Giovanni Arena, ricordando che le indagini «sono state avviate dopo una delle 233.138 denunce anti pedofilia» della sua associazione.
Secondo Arena, «il Sadism è un genere terribile, ancora poco diffuso ma in costante e preoccupante crescita. Cresce la domanda e cresce l'offerta - aggiunge - e i bambini sono sempre più piccoli, i materiali sequestrati oggi coinvolgevano vittime di 4-5 anni in media. Il mercato è in crescita ma il fenomeno non è inarrestabile».
«Telefono Arcobaleno - conclude Arena - chiede che alle enunciazioni dei diritti dalla politica si accompagnino azioni concrete. Non si può parlare di speranza in un mondo che non si accorge che i suoi bambini sono usati come merce di scambio non virtuale ma che, al contrario, ha le proporzioni di un reale dramma dell'umanità».
29/04/2009 10.08