Follie commerciali, il Codacons assegnerà la gazza ladra di legno

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Una gazza ladra di legno è il premio istituito dal Codacons Abruzzo che verrà consegnata annualmente all’impresa che si sarà resa protagonista della peggiore prassi commerciale.

«In sei anni di sportello – racconta l'avvocato Vittorio Ruggieri, vice coordinatore regionale del Codacons Abruzzo– ne abbiamo viste di tutti i colori: cartelle pazze di 1 centesimo di €, pali della Telecom che ad oltre 10 anni di distanza dalla prima richiesta non vengono spostati, bollette dell'acqua di oltre 6.000 € per una utenza domestica, bollette della Telecom di oltre 10.000 € per una utenza domestica, mancata lettura del contatore Enel per oltre 5 anni con richiesta di interessi».
Per questo l'associazione ha deciso di istituire un premio per la peggior prassi: una gazza ladra di legno realizzata da un artigiano locale. Sul sito verrà lanciato un sondaggio dando la possibilità a tutti non solo di scegliere l'impresa da premiare a fine anno, ma anche e soprattutto di segnalare altre casi del sistema Italia. A fine anno l'impresa che si è resa protagonista del caso più votato verrà premiata in una cerimonia ufficiale.
Centinaia e paradossali le storie raccolte dal Codacons, ecco le più stravaganti: una offerta di 3% di invalidità permanente a una anziana signora che, investita da un pirata della strada, è stata tre giorni in coma con fratture multiple, trauma cranico,emorragia interna, avulsione dentaria, da parte di una assicurazione; 4 multe per eccesso di velocità in 26 ore da parte di un comune rispettivamente per 51, 61, 61 e 63 KM orari; un utente chiede per anni alla Telecom di pagare le bollette per i propri consumi , poiché per una anomalia del sistema non esiste; la rata di un mutuo rinegoziato che passa da 600 € a 1000 € in due anni; la perforazione del timpano a seguito di una pulizia dell'orecchio presso una nota casa di cura; strumenti finanziari camuffati da polizze vita; diversamente abile multato per non aver attraversato su delle strisce che lo avrebbero portato su un marciapiede sul quale non entrava la carrozzina.
28/04/2009 12.32